Milan-Torino, dove vederla. Sfida da ex per Giampaolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:25
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I rossoneri vogliono rimanere in testa. Belotti a caccia del sesto gol a San Siro

Milan-Torino, dove vederla

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Milan-Torino, dove vederla – Saranno sufficienti i tre pareggi conquistati nelle ultime tre sfide in campionato contro Bologna, Napoli e Verona per permettere al Torino di conquistare almeno un punto contro la capolista? Il Milan non può permettersi di perdere altri punti. Pioli ha già detto che la sconfitta interna contro la Juventus ha fatto male alla classifica, ma il diavolo non vuole altre frenate, con l’Inter di Antonio Conte sempre in agguato alle spalle dei rossoneri e impegnati domenica all’Olimpico nel lunch time contro la Roma di Paulo Fonseca, in una partita di vertice dal pronostico tutt’altro che chiuso. Per Marco Giampaolo quella di San Siro avrà inoltre un sapore particolare, dopo essere stato esonerato dalla dirigenza milanista e sostituito da Stefano Pioli dopo poco l’inizio non promettente della scorsa stagione. I granata hanno già fatto molta fatica quest’anno e hanno appena rimesso il naso fuori dalla zona retrocessione. Belotti sarà ancora una volta il trascinatore per un cambio di marcia, avendo segnato a Milano già cinque volte in carriera, il capitano che si esalta nelle grandi sfide, ma che spesso non è seguito dal resto della squadra. Il Milan è sempre il Milan, ma la panchina corta di Pioli ha iniziato a scricchiolare, con i giovani diavoli che, complice il calendario serrato, hanno iniziato a fare fatica nel rimpiazzare i tanti assenti. Ibrahimovic, se non tornerà in campionato, lo farà certamente nel prossimo impegno di Serie A, ma con Rebic out per la positività al Covid-19 sarà ancora una volta Leao a dover far gol. Una partita delicata, ma nella quale i rossoneri cercheranno comunque di raccogliere i tre punti (diretta tv dalle 20:45 su Dazn, Dazn1 e canale 209 di Sky per gli abbonati alla prima piattaforma).

Così in campo

Castillejo sarà a soli 25 anni il veterano dell’attacco rossonero, perché lo spagnolo avrà come compagni di ruolo i ventunenni Brahim Diaz e Hauge, con il portoghese Leao, come detto, unica punta. Calhanoglu è acciaccato e non potrà essere in campo, oltre a Saelemaekers. A centrocampo tornerà Tonali, ancora in fase di rodaggio nei meccanismi di Pioli, in mediana accanto a Kessie, in attesa del rientro dell’infortunato Bennacer e di Krunic, anch’egli come Rebic alle prese con il Covid. Confermati invece i quattro che in difesa difenderanno i pali di Gianluigi Donnarumma, la coppia Romagnoli-Kjaer oltre a Theo Hernandez e Davide Calabria, che si occuperanno anche della fase di spinta sulle fasce. Giampaolo risponde con il terzetto difensivo Bremer, Lyanco e Izzo, che sembra aver puntellato nelle ultime occasioni la difesa rendendo più difficile far gol a Sirigu. Singo e Rodriguez i quinti del centrocampo, nel 3-5-2 del Toro, mentre Rincon, Lukic e Linetty andranno a coprire il centrocampo. Verdi favorito per giocare accanto al capitano Belotti. Il diavolo parte favorito, ma i granata stanno ritrovando entusiasmo e continuità. Giampaolo ha un disperato bisogno di punti per uscire dalle secche della zona retrocessione, ma Pioli non può permettersi altri passi falsi. Il tecnico rossonero in attesa di Ibra si affiderà ancora a un attacco super giovane, media d’età per continuare a stupire: 22 anni e 7 mesi, che comunque non rappresenta il record contro lo Spezia di 20 anni e 7 mesi, con Colombo titolare e in campo dal primo minuto.

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