Udinese-Napoli 1-2, Bakayoko nel finale: Tabellino e Highlights

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L’errore di Rahmani regala il pareggio ai friulani, ma il centrocampista è determinante al 90′

Udinese-Napoli: Tabellino e Highlights

Udinese-Napoli 1-2, Cronaca, Tabellino ed Highlights

Udinese-Napoli: Tabellino e Highlights – Gattuso vuole cancellare subito il brutto ricordo della sconfitta rimediata in superiorità numerica contro lo Spezia il giorno dell’Epifania e per farlo il tecnico del Napoli decide di inserire subito dal primo minuto Petagna al centro dell’attacco, spostando nuovamente Lozano a destra, a differenza di quanto si era visto nell’ultima partita in casa. Luca Gotti cerca di colpire i nervi scoperti dei partenopei con un 3-5-1-1 che dà invece ampia libertà al fantasista e numero dieci De Paul alle spalle dell’unica punta Lasagna. Sin  dai primi minuti si vede che i campani hanno un piglio diverso dopo la sconfitta beffa contro i liguri e dopo un paio di occasioni trovano il calcio di rigore concesso dall’arbitro Fabrizio Pasqua dopo un controllo del var.

Il vantaggio

L’intervento di Bonifazi su Lozano è inequivocabile. Rigore netto che viene realizzato con un tiro preciso dal dischetto da Insigne al 15′. Dagli undici metri il Napoli si conferma così infallibile, per un episodio che vale il vantaggio sui friulani. L’Udinese reagisce subito con un paio di tiri di Pereyra e un’occasione preziosa per De Paul, ma non è fortunata nelle conclusioni. Meret attento non si fa sorprendere. Un problema muscolare ferma però Manolas, pilastro della difesa azzurra, costretto a uscire dal campo per infortunio. Gattuso è così costretto a far entrare Maksimovic e a dare vita a una coppia di difensori inedita per il Napoli.

Il pareggio   

Rahmani insieme a Maksimovic deve presto trovare le misure, ma sarà proprio un suo clamoroso errore a concedere a Lasagna l’opportunità di pareggiare. Retropassaggio corto sul quale Meret non arriva in tempo, con l’attaccante bianconero che lo brucia sul tempo e deposita il pallone in porta con un tiro incrociato comodo a portiere dribblato e battuto. Il Napoli gioca meglio, ma in questa occasione accusa psicologicamente il colpo e rimane troppo lezioso in avanti, senza sfruttare il maggior numero di occasioni create rispetto ai rivali friulani. I ragazzi di Gotti si raccolgono però quasi sempre tutti dietro la linea della palla e riescono a difendere agevolmente la porta di Musso. Anche il portiere ha dato però il suo contributo con un paio di interventi decisivi appena prima della rete del pareggio del suo compagno di squadra. La partita è quindi un altro esame di maturità per i partenopei, che devono riuscire a cavarsela in un incontro che ha imboccato un binario non semplice per la squadra ospite. Primo ammonito della partita è Di Lorenzo, per un intervento scorretto. Già diffidato, l’esterno destro del Napoli sarà quindi costretto a un turno di squalifica. Nel finale di tempo è Mandragora a cercare la rete personale e il vantaggio dell’Udinese con un colpo di testa su calcio d’angolo, ma la palla termina alta sul fondo. Ben più pericoloso il tiro di Larsen in corsa da sinistra, ma in questa occasione è bravo il portiere dei partenopei a opporsi. Attento Meret in questa circostanza.

La ripresa

Per il secondo tempo Gattuso vede che Rahmani non è nella migliore condizione psicologica per continuare, così decide di inserire Mario Rui già al rientro dall’intervallo. Alla difesa del Napoli serve da subito maggiore solidità nella propria retroguardia, perché l’Udinese in questa fase va più vicina al vantaggio di quanto non riescano a fare i partenopei, che sembrano ancora scossi dal gol subito. Prima Lasagna da solo davanti a Meret, poi Pereyra e De Paul, il centrocampo napoletano fa fatica a contenere le incursioni di quello bianconero, con Maksimovic, Di Lorenzo e lo stesso portiere costretti agli straordinari. Ringhio non è soddisfatto dei suoi e decide allora di inserire al 68′ Elmas e Llorente al posto di un distratto Ruiz e di un poco presente Petagna, molto isolato in avanti. Gotti risponde inserendo Zeegelaar e Walace al posto di Larsen e dell’ammonito Arslan.

Colpo finale

Insigne e Llorente provano a superare Musso in un paio di occasioni, ma la squadra di Gattuso sembra stanca rispetto alla concentrazione della difesa bianconera. Più pericolosi i friulani che sprecano per inesperienza un paio di contropiedi che potevano essere letali per i partenopei. Per gli ultimi dieci minuti Gotti si gioca persino la carta Nestorovski al posto di Lasagna, stanchissimo dopo una partita di grande corsa. Nessuna delle due squadre sembra però riuscire a prevalere sull’altra, fino a quando per il Napoli non è il guizzo di Bakayoko a pesare tantissimo sull’andamento della partita, segnando nel finale su calcio piazzato con una ribattuta favorevole. Tanto di guadagnato per gli azzurri che riescono così a prendersi la vittoria con un sigillo determinante del centrocampista. Non solo il morale, ma anche la posizione in classifica dei campani stava iniziando a complicarsi, a dispetto degli sforzi di Gattuso per incoraggiare la squadra. Un episodio nel finale è stato così fondamentale per rilanciare una squadra abbastanza scoraggiata, che ora dovrà concentrarsi sul come riuscire a vincere facendo meno fatica, perché contro lo Spezia si è visto che senza essere cinici difficilmente si arriva lontano in questa Serie A apertissima.

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Udinese-Napoli: Tabellino e Highlights

Reti: Insigne 15′. Lasagna 27′, Bakayoko 90′

Udinese (3-5-1-1): Musso, Samir, Bonifazi, Becao, Molina, Mandragora, Arslan (Walace 72′), Pereyra, Larsen (Zeegelaar 72′), De Paul, Lasagna (Nestorovski 81′).
Allenatore: Luca Gotti

Napoli (4-2-3-1): Meret, Hysaj, Manolas (Maksimovic 16′), Rahmani (Mario Rui 46′), Di Lorenzo, Bakayoko, Ruiz (Elmas 68′), Insigne, Zielinski (Demme 92′), Lozano, Petagna (Llorente 68′).
Allenatore: Gennaro Gattuso

Arbitro: Fabrizio Pasqua

Ammoniti: Di Lorenzo, Arslan, Samir, Zeegelaar
Espulsi:

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