Il vaccino Oxford AstraZeneca è pronto per essere approvato dall’Agenzia europea del farmaco: via libera atteso entro il 29 gennaio.
L’agenzia europea del farmaco (Ema) ha ricevuto la richiesta ufficiale di autorizzazione per il vaccino sviluppato da AstraZeneca in collaborazione con l’Università di Oxford. L’approvazione al siero anti Covid, che ha già ricevuto l’ok nel Regno Unito, in India, in Argentina, nella Repubblica Dominicana, in Messico e in Marocco, dovrebbe arrivare entro il 29 gennaio. Quello Oxford AstraZeneca sarebbe il terzo vaccino a ricevere l’autorizzazione nell’Unione Europea, dopo quello di Moderna e di Pfizer-BioNTech.
L’Ema ha reso noto attraverso un comunicato che per il via libera si procederà seguendo una “timeline accelerata” possibile solo perché sono già stati revisionati alcuni dati durante la sperimentazione. Il parere definitivo sarà emesso dopo la riunione del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp), “a condizione che i dati presentati sulla qualità, la sicurezza e l’efficacia del vaccino siano sufficientemente solidi e completi”.
Il ministro della Salute Roberto Speranza aveva sottolineato che se i tempi della sperimentazione del vaccino Oxford AstraZeneca fossero stati rapidi, entro il primo trimestre del nuovo anno l’Italia avrebbe potuto avere altre 16 milioni di dosi, utili per vaccinare 8 milioni di persone.
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L’Unione Europea ha sottoscritto proprio con AstraZeneca e l’Università di Oxford il più consistente dei sei contratti con le case farmaceutiche per la distribuzione di vaccini anti Covid. La presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen ha espresso su Twitter la sua soddisfazione per l’avanzamento della richiesta di autorizzazione del vaccino all’Agenzia europea del farmaco.
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“Buone notizie – si legge nel tweet – AstraZeneca ha presentato il dossier all’Ema per far autorizzare il suo vaccino nell’Unione Europea. L’Ema valuterà la sicurezza e l’efficacia del vaccino. Una volta che il vaccino avrà ricevuto un parere scientifico positivo lavoreremo a tutta velocità per autorizzare l’uso in Europa”.
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