Nuovo Decreto Legge, cosa cambia dal 16 gennaio: le regole anti Covid

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Il governo ha approvato il Decreto Legge con le nuove misure anti Covid che entreranno in vigore dal 16 gennaio. Prorogato lo stato di emergenza.

decreto legge di gennaio: cosa cambia
Emanuele Cremaschi/Getty Images

In attesa della firma definitiva del prossimo Dpcm, il governo ha approvato il nuovo Decreto Legge con le regole anti Covid aggiornate che entreranno in vigore a partire da sabato 16 gennaio. Il Consiglio dei Ministri si è riunito a Palazzo Chigi mercoledì 13 gennaio sotto la presidenza del premier Giuseppe Conte e il testo del decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

“La situazione non deve essere sottovalutata, lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova e forte ondata del virus”, aveva dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza. Secondo quanto previsto dal parere del Comitato tecnico scientifico, durante l’incontro è stata deliberata la proroga fino al 30 aprile 2021 dello stato di emergenza dichiarato in conseguenza della crisi sanitaria.

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Il Decreto Legge di gennaio sulle misure per il contenimento del contagio

Il testo del Decreto Legge di gennaio, che fa da cornice al nuovo Dpcm, rinnova tutte le misure già in vigore durante le festività di dicembre, a partire dal coprifuoco dalle 22 alle 5. Prorogato fino al 15 febbraio il divieto di spostamento anche tra regioni in area gialla, eccetto per le ormai classiche comprovate esigenze di lavoro, salute o altre situazioni di necessità documentate dall’autocertificazione.

Inoltre è ancora consentito fino al 5 marzo, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata, tra le 5 e le 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Dovrebbe restare anche il divieto della vendita di asporto per i bar dalle 18, ma per quello occorre attendere il Dpcm. Palestre, piscine, cinema e teatri resteranno chiuse. Per quanto riguarda invece i musei, salvo ripensamenti, è prevista la riapertura solo nelle aree gialle e nei giorni feriali.

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Il meccanismo di divisione a colori delle regioni resta invariato, ma sarà più semplice slittare dalla zona gialla a quella arancione, e dalla zona arancione a quella rossa. Con Rt 1 o superiore scatta il colore arancione, con Rt a 1,25 o superiore scatta il colore rosso. La novità del decreto è l’introduzione di una zona bianca qualora l’incidenza dei contagi dovesse essere sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e l’Rt dovesse risultare inferiore a 1.

Secondo gli ultimi dati del monitoraggio dei contagi nel Paese, ad oggi nessuna regione riuscirebbe però a passare alla nuova fascia. In attesa di stabilire le varie zone, le regioni ad alto rischio continuano ad essere dodici. Lombardia e Sicilia sarebbero le più vicine alla zona rossa.