Polizia contro Gianna Nannini: “Deve scusarsi”. La cantante risponde

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Polizia contro Gianna Nannini per il videoclip di una canzone: agenti con la faccia di maiali. Cos’ha detto l’artista

Polizia Gianna Nannini
Screen L’aria sta finendo

I sindacati di polizia si sono scagliati contro Gianna Nannini. La cantante è finito del vortice delle polemiche a causa del videoclip della sua canzone L’aria sta finendo dove ci sono dei poliziotti rappresentati in animazione.

È infatti un cartone animato e ciò che ha fatto scatenare l’ira degli uomini in divisa per come vengono rappresentati: agenti con la faccia da maiale in divisa ma anche senza, in borghese, mentre pesta una persona di colore a terra.

Immagini “inaccettabili, ingiuriose e istigano all’odio sociale”, così sulle pagine de Il Fatto Quotidiano Domenico Pianese, il segretario generale del sindacato Coips. Sono immagini, sostiene il sindacato, che gettano discredito non solo sulla divisa ma anche “sulle istituzioni democratiche”. Pianese ha parlato di “ideologia, qualunquismo e populismo”, i caratteri che si evincerebbero nel video, definiti la matrice dei mali.

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Il Coisp non è l’unico sindacato che ha biasimato il videoclip. Anche Es Polizia e Fsp si sono contro la cantante toscana. Vincenzo Chianese, il segretario di Es Polizia, ha chiesto un chiarimento da parte dell’artista toscana. Vuole la spiegazione del perché la polizia venga affiancata a cose negative come l’inquinamento.

Gianna Nannini
Getty Images

Polizia contro Nannini: “Ritrovi la lucidità”

“Genera un senso di disgusto” sono invece le parole di Valter Mazzetti di Fsp Polizia. La sua dichiarazione è più forte rispetto ai colleghi, chiede alla Nannini di “ritrovare la lucidità” e chiede le scuse per chi rischia ogni giorno la vita per difendere i cittadini.

La risposta di Gianna Nannini

In queste ore è arrivata anche la risposta della cantante via Twitter. Dice che L’aria sta finendo è una canzone d’amore e non c’è volontà di offendere la polizia. “L’arte è indipendente”, dice, ma si vuole comunque mettere in evidenza ci sono abusi e “forme di potere degenerate”.