Cagliari-Milan 0-2, sentenza Ibrahimovic: Tabellino e Highlights

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Con un gol per tempo lo svedese decide la partita e riporta l’Inter a -3

Cagliari-Milan: Tabellino e Highlights

Cagliari-Milan 0-2, Cronaca, Tabellino ed Highlights

Cagliari-Milan: Tabellino e Highlights – Alla Sardegna Arena senza Theo Hernandez e Calhanoglu, ma con un Ibrahimovic in più. In questo modo il Milan di Stefano Pioli torna a riconquistare il primo posto in classifica dopo che l’Inter aveva battuto la Juventus con un netto 2-0. Il tecnico rossonero ha dovuto fare a meno di due dei giocatori più importanti della sua rosa per via del Coronavirus, ma ha ritrovato subito il suo calciatore simbolo, leader indiscusso dello spogliatoio dallo scorso anno dopo un lungo stop, dieci partite saltate e alla prima in campionato da titolare dopo l’infortunio. Al momento il Diavolo è a pari punti con i nerazzurri, ma ha contro un Cagliari in crisi la possibilità di allungare nuovamente. La squadra di Eusebio Di Francesco non è in un buon momento, piegata da cinque sconfitte consecutive e con l’estrema necessità di fare punti. L’allenatore rossoblù in assenza dell’uruguaiano Nandez schiera dal primo minuto Nainggolan come trequartista nel 4-3-2-1 insieme a Joao Pedro alle spalle di Simeone, ma di fatto i padroni di casa in attacco iniziano a giocare solamente sul risultato di 0-1.

Il vantaggio

Bastano 5 minuti ai rossoneri per andare in vantaggio, perché su un’azione offensiva con Ibrahimovic in possesso del pallone in area, lo svedese viene atterrato e l’arbitro Abisso non può che fischiare il calcio di rigore. Torna proprio il centravanti a calciare dal dischetto degli undici metri al posto di Kessie, ma questa volta Zlatan non sbaglia, portando il Milan avanti nel punteggio. I rossoblù sono tanto tramortiti per il risultato sfavorevole immediato, quanto scoraggiati per la scia degli ultimi risultati negativi. Di Francesco urla subito dalla panchina sperando di scuotere i suoi, ma i ragazzi di Pioli rimarranno facilmente in controllo della partita per tutto il primo tempo. Sia Calabria con un tiro da fuori area che trova la risposta con i guantoni di Cragno, sia Ibra con una sponda di testa in area, permettono quasi ai rossoneri di raddoppiare, ma la difesa del Cagliari riesce a tenere. Fortunata invece quando il terzino destro rossonero ci riprova, ma colpendo solo il palo interno della porta sarda, non riesce a mettere a segno la sua marcatura personale. Da questo momento in poi Joao Pedro e compagni prendono coraggio nel provare a reagire, ma la difesa ospita sembra in perfetto controllo del gioco e copre senza particolari difficoltà, sia su Simeone, sia su chi gioca alle sue spalle. Ceppitelli colpisce di testa in area su un calcio d’angolo, ma la palla termina sul fondo alta diversi metri sopra la porta di Donnarumma. In tutto il primo tempo i padroni di casa non sono riusciti a far correre particolari rischi al portiere rossonero. Per pareggiare dovranno fare necessariamente di più.

La ripresa

Nel secondo tempo per un Milan già in emergenza e con gli uomini contati, esce anche Kjaer per un problema fisico, una lombosciatalgia, e gli subentra Kalulu. Pioli è così costretto subito dopo l’intervallo a ricorrere a un cambio. Il Cagliari prova subito a premere nella ripresa, ma pur messo bene in campo, è sempre la retroguardia rossonera ad avere la meglio sugli attaccanti sardi. Al 7′ del secondo tempo, stesso minutaggio del primo, è però un lancio di Calabria a pescare Ibrahimovic in avanti su una ripartenza.

Il raddoppio

Bruciando i difesi rossoblù in contropiede lo svedese segna per la seconda volta a Cragno incrociando con il mancino. Alta la bandierina dell’assistente dell’arbitro, ma il Var conferma ad Abisso il gol, perché era Lykogiannis a tenere in gioco il centravanti rossonero. Seconda doccia gelata per i ragazzi di Di Francesco con il raddoppio del Milan. Ora l’allenatore dei padroni di casa è chiamato a fare qualcosa anche con i cambi, nel disperato tentativo di riaprire la partita. Non a caso inserisce Sottil al 57′ al posto di Pereiro, dopo soli cinque minuti dal secondo gol di Ibra. Il Cagliari prova così una reazione, ma rispetto agli sforzi i rossoblù continuano a non trovare la via del gol contro la difesa rossonera. Il più vicino alla rete della bandiera è Simeone, che taglia in area con un movimento perfetto, ma è Donnarumma questa volta a opporsi con gran coraggio e una parata decisiva. Un intervento molto simile dalla parte opposta è tutto merito di Cragno, che con un guizzo tiene in vita la sua squadra e nega la tripletta allo svedese. Difesa del Cagliari però sempre in affanno sulle ripartenze del Diavolo, perché il potenziale terzo gol di Ibra sarebbe stato frutto di un’azione molto simile al secondo. Per il Milan al 72′ esce Tonali per fare spazio all’esordio in rossonero di Meitè, che può subito prendere confidenza con gli schemi rossoneri.

Milan in dieci

Un altro subentrato, il belga Saelemaekers, invece sbaglia tutto, con due interventi evitabili che gli costano prima l’ammonizione, poi l’inevitabile espulsione nell’arco di sei minuti e soprattutto la sua squadra con un uomo in meno. Rimprovero da parte di Pioli al suo giocatore, perché il gesto del trequartista complica solo le cose in un momento in cui il Diavolo ha già gli uomini contati, con più competizioni da gestire. Con la superiorità numerica al 77′ Di Francesco decide allora di fare due cambi per l’assalto finale, nella speranza di riaprire il match. Dentro Cerri e Pavoletti al posto di Simeone e Zappa per gli ultimi dodici minuti rimasti più recupero. Cagliari quindi con un attaccante in più. I padroni di casa sono più pericolosi e sfiorano nuovamente il gol, ma è Donnarumma con un intervento di puro riflesso a negargli nuovamente il gol della bandiera. Tutto questo dopo un’azione dubbia con Sottil abbattuto nell’area rossonera, ma Abisso non fischia il calcio di rigore per i sardi. Ibrahimovic, che ha comunque giocato a quasi 40 anni per tutti i novanta minuti, dopo aver segnato la doppietta, sfiora di nuovo il terzo gol, ma è solo una deviazione in area ribattuta in angolo a impedirgli di segnare. Nel finale il Milan che ne finale stava rischiando di soffrire troppo la reazione degli avversari, rialza così il baricentro, consolidando una vittoria che riporta l’Inter di Conte a -3. Con il suo totem offensivo i rossoneri continuano a vincere anche con le tante assenze, consacrando il Diavolo come la vera squadra da battere in questa stagione, in vetta dall’inizio del campionato e dopo tanti anni fatti di luci e ombre.

 

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Cagliari-Milan: Tabellino e Highlights

Reti: Ibrahimovic 7′, Ibrahimovic 52′

Cagliari (4-3-2-1): Cragno, Lykogiannis, Ceppitelli, Godin, Zappa (Cerri 79′), Duncan (Oliva 69′), Marin, Pereiro (Sottil 57′), Joao Pedro, Nainggolan, Simeone (Pavoletti 79′).
Allenatore: Eusebio Di Francesco

Milan (4-2-3-1): Donnarumma, Dalot, Romagnoli, Kjaer (Kalulu 46′), Calabria, Kessie, Tonali (Meitè 72′), Hauge (Saelemaekers 66′), Diaz (Conti 83′), Castillejo, Ibrahimovic.
Allenatore: Stefano Pioli

Arbitro: Rosario Abisso

Ammoniti: Romagnoli, Saelemaekers, Godin, Ceppitelli
Espulsi: Saelemaekers

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