Asia Argento e il dramma della droga: “Mi ha salvato il cinema”

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Asia Argento ha svelato a Verissimo alcuni drammatici retroscena del suo passato che la spinsero a fare uso di sostanze stupefacenti.

asia argento si racconta a verissimo
LOIC VENANCE/AFP via Getty Images

Asia Argento ha presentato in anteprima televisiva a Verissimo la sua autobiografia intitolata “Anatomia di un cuore selvaggio”, ripercorrendo con Silvia Toffanin alcuni dei passaggi più bui della sua vita. Quello della celebre attrice, regista e sceneggiatrice è un passato turbolento, fatto di violenze, problemi famigliari, dipendenze e lutti. La figlia d’arte di Dario Argento, che era salita alla ribalta della cronaca dopo aver rivelato le violenze sessuali di Harvey Weinstein, ha mosso accuse pesanti anche al regista Rob Cohen, reo di aver abusato di lei.

La donna, il cui nome all’anagrafe è Aria Maria Vittoria Rossa Argento, ha raccontato nel corso dell’intervista che il suo dolore più grande resta quello per la morte della sorella Anna, che ha perso la vita a soli 22 anni in seguito a un incidente stradale. “Era una ragazza che aveva sofferto tanto e io soffrivo per lei – ha spiegato – Quando è successo sono caduta in una forte depressione, sono stata sei mesi a letto e ho anche fatto uso di molte sostanze stupefacenti”.

Asia ha fatto riferimento in particolare ai numerosi rave party a cui ha partecipato, raccontando che in quelle occasioni giravano droghe fortissime. “Molte persone che conosco hanno subito gravi conseguenze cerebrali permanenti e forse anch’io qualche danno l’ho subito – ha rivelato – In quel caso mi ha salvato il cinema”.

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Il turbolento rapporto con la madre

Oltre al lutto per la sorella, nel corso dell’intervista Asia Argento ha affrontato anche il rapporto complicato e violento con sua madre, Daria Nicolodi, svelando di aver subito delle violenze da parte sua durante l’infanzia. “Non so perché mia madre mi abbia fatto quelle cose quando ero piccola. Era giovane, con tre figlie, aveva una relazione travagliata con mio padre e si è sfogata su di me. Diceva che ero quella più forte e che quindi potevo prendermi le botte o essere cacciata di casa a nove anni”.

Il rapporto è definitivamente esploso quando compì 14 anni: “Quel giorno – ha raccontato l’attrice – è stata l’ultima volta in cui mi ha picchiata. Me ne sono andata di casa, ho raccontato tutto a mio padre che, da quel momento, mi ha preso con lui. Quando si è reso conto che ero stata vittima di violenze si è responsabilizzato come genitore e mi ha dato una stabilità che non avevo mai avuto”.

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La madre è morta pochi mesi fa e Asia Argento ha chiarito che ad oggi non restano rancori e che la sua perdita è stata particolarmente dolorosa: “Ai miei figli lei ha dato tutto quello che non aveva dato a me. È stata una nonna straordinaria e quindi le ho perdonato tutto”, ha sottolineato l’attrice, spiegando di aver dovuto raccontare nell’autobiografia le violenze subite per far capire quello che è diventata.