Il vero motivo della lite tra Antonello Venditti e Francesco De Gregori

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Oggi giovedì 4 febbraio debutta su Rai 3 il nuovo varietà “Lui è peggio di me” condotto da Giorgio Panariello e Marco Giallini, ospiti della prima puntata tra gli altri Antonello Venditti e Francesco De Gregori

Antonello Venditti Francesco De Gregori

Oggi 4 febbraio tornano sul piccolo schermo due pezzi da novanta dal panorama artistico italiano, parliamo di Giorgio Panariello e Marco Giallini che daranno vita la varietà “Lui è peggio di me”.

Singolare la formula che il comico toscano definisce un sit-show “Marco e io – dice divertito a La Repubblica – andiamo in onda sullo stesso canale e alla stessa ora ma in due studi diversi”. Due show che di fatto partono in contemporanea ma che poi si intersecano e si dividono a seconda degli ospiti.

Nella prima puntata saranno presenti Marracash, Kasia Smutniak, Paola Turci, Piero Dorfles, Marco Travaglio, Filippo La Mantia e soprattutto Antonello Venditti e Francesco De Gregori. Il titolo della trasmissione, oltre che al fortunato film del 1985 con Adriano Celentano e Renato Pozzetto fa il verso ad una frase che i due cantautori romani amano ripetere quando sono insieme in scena.

Post Instagram di Antonello Venditti con Francesco De Gregori

Antonello Venditti e Francesco De Gregori canteranno “Canzone” di Lucio Dalla incisa la scorsa estate come omaggio all’amico scomparso. Il brano farà anche parte della scaletta del concerto in programma, coronavirus permettendo, sabato 17 luglio allo Stadio Olimpico di Roma.

La lite del 1973

Venditti e De Gregori sono amici dall’adolescenza. Si conobbero nel mitico Folkstudio di Roma a fine anni 60 sono tornati a collaborare nel 2003 dopo quasi 30 anni di separazione artistica e a tratti personali. Ecco perché. Risale tutto al 1972 l’anno della pubblicazione del disco “Theorius Campus” opera prima dei due artisti. La casa discografica con la quale erano sotto contratto, la RCA, non fidandosi fino in fondo dei due giovani cantautori anziché pubblicare due LP singoli ne fece uno doppio con canzoni di entrambe.

Il successo per Venditti fu immediato, il disco contiene pezzi ormai classici come “Roma Capoccia” e “Sora Rosa”. De Gregori fu “digerito” meno dal pubblico e dalla critica. La RCA decise allora di proporre a Venditti di realizzare tre dischi “L’Orso bruno”, “Le cose della vita” e “quando verrà Natale”. Mentre al “Principe” fu riservato un piano b soprattutto in termini di promozione. Farsi le ossa con due dischi “sperimentali”, “Alice non lo sa” del 1973 e “Francesco De Gregori” del 1974.

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Questo fatto separò i due artisticamente e umanamente. Tanto che, nel 1975, quando anche per De Gregori arrivò il grande successo con l’album “Rimmel” il cantautore scrisse un brano polemico verso Venditti. Si tratta di “Piano Bar”  ultima traccia del disco, “è un pianista di piano bar vende a tutti tutto quel che fa”.

Solo tre anni dopo arrivò la pace quando Venditti inserì all’interno di “Sotto il segno dei pesci” la canzone dal titolo esplicito “Scusa Francesco”. “Vedi Francesco possiamo ancora suoniamo ancora l’ultima volta senza rimpianti, senza paura, come due amici antichi
e nient’altro di più”.

Dal 1978 al 2003 il rapporto tra Venditti e De Gregori tornò saldo a livello umano ma rimase di fatto assente a livello artistico. Finché nel 1996, complice un comizio elettorale di Walter Veltroni, tornarono a suonare insieme con la promessa di farlo di nuovo anche a livello professionale. Da allora Venditti e De Gregori hanno inciso insieme “Io e mio fratello”, 2003 come detto “Canzone” nel 2020 oltre ad aver collaborato in una serie di duetti sia in concerto che in varie trasmissioni televisive.

Questa sera l’occasione per vederli ancora una volta insieme e per capire, già da oggi, se oltre al concerto è in programma anche un nuovo disco insieme a distanza di quasi 50 anni da Theorius Campus.