Bonus Irpef e assegno unico: le ultime novità

La riforma fiscale, con la legge di bilancio 2021 porta con sé due novità importanti per le famiglie: la prima è l’agevolazione di 100 euro al mese per i lavoratori subordinati, l’altra invece, che entrerà in vigore dal 1° luglio riguarda l’assegno unico per i figli. Si tratterebbe di una cifra che va dai 50 euro ai 250 per ogni figlio. Per l’assegno unico il governo ha stanziato 3 miliardi per il 2021 e 5,5 miliardi per il 2022.

(Photo Illustration by Sean Gallup/Getty Images)

L’assegno unico per i figli sarà messo a disposizione per tutti i lavoratori, sia gli autonomi che i dipendenti, disoccupati e incapienti. L’assegno sarà elargito fin dal settimo mese di gravidanza, fino al compimento dei 21 anni per ogni figlio. Una misura che favorirà non solo i cittadini italiani e quelli europei ma anche gli extra-comunitari con regolare permesso di soggiorno e residenti in Italia da almeno 2 anni. Ogni assegno, per ogni figlio potrà raggiungere la cifra di 250 euro al mese. Dal 1° luglio la somma percepita dal bonus bebè sarà compatibile con quella dell’assegno unico per i figli, si potranno percepire entrambi gli assegni. Questo non esclude nemmeno il bonus mamma, percepibile dal settimo mese anche nel caso di adozioni o affidamento. Quest’ultimo bonus racchiude un incentivo che potrà essere elargito una tantum. L’assegno unico sarà emesso dall’Inps o direttamente in busta paga per ogni figlio a carico, con un aumento in caso di disabilità e dell’importo Isee.

Il bonus irpef

Il bonus irpef era stato emanato nel 2020 in modo sperimentale, come sostituto del bonus Renzi con il decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, poi legge 2 aprile 2020, n. 21. La legge di bilancio 2021 ha esteso il bonus irpef, prolungandone l’esistenza anche dopo la via sperimentale: è diretto ai lavoratori dipendenti con una agevolazione fiscale annuale per chi non supera il reddito imponibile di 28.000 euro: un trattamento integrativo del reddito pari a 100 euro mensili, per un importo di 600 euro con riferimento al secondo semestre del 2020 e di 1.200 euro annui dal 2021 per i redditi di importo non superiore a 28.000 euro annui. Un altro passo è la detrazione dall’imposta lorda di carattere temporaneo per il 2021, pari a 1.200 euro in su un reddito complessivo annuo superiore a 28.000 euro che decresce  fino ad azzerarsi al raggiungimento del reddito complessivo di 40.000 euro annui.

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Nelle operazioni di calcolo reddituale verrebbero esclusi redditi che hanno origine dalle abitazioni principali: i premi si risultato soggetti all’imposta sostitutiva del 10%. Devono essere sommati invece i redditi che usufruiscono della cedolare secca.

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Senza il carico fiscale il bonus irpef non può essere erogato. L’agevolazione viene erogata direttamente sulla busta paga o sul cedolino nel caso in cui si è percettori di Naspi e redditi assimilati.

I requisiti per richiedere i bonus

Nel caso dell’assegno unico la misura è indirizzata alle famiglie con figli a carico. Vi rientrano pure i fini fino al compimento dei 24 anni che non percepiscono redditi superiori a 4000 mila euro. Per ottenere l’assegno unico bisogna essere cittadini italiani, europei o extra-europei residenti in Italia. I figli devo appartenere al nucleo familiare e risiedere con i genitori che dovranno essere dipendenti con un qualsiasi contratto o essere proprietari di partita IVA. La misura viene estesa anche per gli incapienti.

Molto probabilmente per richiedere l’assegno unico familiare bisognerà essere in possesso di una dichiarazione Isee in corso di validità. Si attendono comunque novità e chiarimenti che arriveranno con i decreti attuativi. 

 

 

 

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