Nek mostra le sue cicatrici dopo l’incidente: “La vita cambia in un secondo”
Nek, ricorda su Instagram le cicatrici del suo incidente, a distanza di due mesi dal brutto incidente accaduto alla mano, il cantante ha postato sui social la foto dei segni dell’operazione. Ha voluto condividere con i suoi follower una riflessione profonda sul significato di quell’incidente, a cui è seguita una lunga riabilitazione, il cantante ha maturato una nuova consapevolezza sul valore della vita e di ogni suo attimo.
“Ecco la mia mano oggi, la sento reagire con me, la sento lentamente risvegliarsi come da un lungo letargo, come se stesse rinascendo nuovamente”. Queste sono le parole di Nek sotto il post Instagram, dove mostra il primo piano della mano dopo l’incidente: “Queste cicatrici sono dolorose ogni giorno che passa, quest’anno purtroppo mi hanno ricordato molte forme e tante persone.
Pianifichiamo, progettiamo sicuro del nostro cammino, poi qualcosa di inaspettato accade, come un pugno nello stomaco, come un lampo improvviso, trasforma tutto.” La sua sembra una promessa ai suoi followers: “Si, programmerò pianificherò e procederò ancora, ma da ora in poi tenterò di vivere ogni giorno come se fosse il primo”.
Sono stati davvero tanti i messaggi d’affetto e di sostegno nei commenti di Instagram, tutti hanno compreso a pieno il significato delle sue parole e soprattutto la profondità del suo gesto.
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Nek ricorda ancora questi momenti drammatici vissuti nell’incidente alla mano, proprio mentre era intento ad utilizzare una sega circolare. Quella sega gli è stata fatale in tutti i sensi: “Tutte le dita sono rimaste danneggiate ma, in particolare l’anulare è quasi saltato via e il dito medio per metà, dopo 11 ore d’intervento sono riusciti a salvarmi la mano.”
Il cantante ha poi affrontato un lungo percorso di riabilitazione: “Mi sento come un bambino , perché riprendo un po’ di mobilità della mano ogni giorno.
Ho ancora dei momenti di sconforto, soprattutto la mattina, perché rimettere in moto la mano è molto fastidioso e poi, per me che non ho pazienza è una prova ancora più dura di prima.
Se non avessi avuto vicino la mia famiglia sarei caduto in depressione, sarebbe stato tutto più difficile e complicato”.
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