Nasce il fondo per la tutela delle aree protette in Italia

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Gran Paradiso on February 04, 2019 in Cogne, Italy. (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

L’Italia è un territorio che offre più oltre 3 milioni di ettari di aree protette. Negli ultimi anni il dibattito sulla tutela del “verde” spinto dalle associazioni ambientaliste ha dato i suoi frutti. Al via il decreto per il “fondo contro la crisi climatica nelle aree protette”.

Il fondo è stato instaurato nell’ambito della tutela ambientale delle aree protette: 75 milioni suddivisi in un triennio, 2021, 2022 e il 2023. Soddisfatto il Ministro dell’Ambiente che in un post su Facebook ha commentato così l’attuazione del decreto: “In un colpo solo tuteliamo il nostro patrimonio naturalistico e contrastiamo i cambiamenti climatici. È questo lo scopo del nuovo fondo instaurato per le nostre aree protette” un post che il Ministro Costa ha concluso promuovendo la necessità di progredire sulla tutela dell’ambiente: “Questi fondi sono a disposizione di tutti i comuni presenti nei Parchi Nazionali e riserve naturalistiche UNESCO (MAB). Chiaramente devono essere richiesti con dei progetti chiari e non verranno distribuiti a pioggia. Siamo in piena crisi climatica, ce lo dicono tutti gli studi internazionali: il lavoro che si sta facendo è tantissimo, e questo è un altro tassello che si aggiunge a tutti gli interventi in campo contro i cambiamenti climatici. Non possiamo fermare la lotta alla tutela del Pianeta, neanche per un giorno.

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La misura emanata dal Ministero dell’Ambiente è un netto passo avanti verso la sostenibilità e la tutela dei Parchi Nazionali e delle riserve naturalistiche presenti nel nostro paese. Si consideri infatti che l’Italia vanta un patrimonio naturalistico eccezionale con 24 parchi nazional, 144 parchi regionali e 147 riserve naturali statali.  A queste ultime si aggiungono le 30 aree marine protette e le 423 riserve naturali regionali che vanno sommate alle altre aree naturali protette (192). Parliamo di una percentuale di territorio italiano che sfiora quasi l’11%.

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I fondi saranno investisti nell’ottica del contrasto ai cambiamenti climatici, in primo luogo la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra e la riforestazione. Si punterà ad una svolta sulle energie rinnovabili e sulla mobilità sostenibile, con misure di contrasto all’inquinamento ambientale.