Russia-Unione europea: rottura totale?

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La Russia minaccia di interrompere le relazioni con Bruxelles se l’Ue dovesse applicare nuove sanzioni per il “caso Navalny”. Uno scontro quello tra Mosca e l’Ue che rischia di inasprire i rapporti. 

(Photo by CHRISTOPHE PETIT TESSON – Pool/Getty Images)

Il Cremlino ha minacciato di interrompere le relazioni con la l’Unione europea nel caso in cui quest’ultima dovesse decidere di sanzionare la Russia per violazione dei diritti umani nel caso Navalny. Il ministro degli esteri Russo ha dichiarato che la Federazione “è pronta a rompere le relazioni con l’Unione europea” ha poi dichiarato che “Se vediamo ancora, come abbiamo sperimentato più di una volta, che le sanzioni vengono imposte in aree che mettono a rischio la nostra economia, compresi i settori sensibili, sì”.

Dura la reazione della Germania alle dichiarazioni di Lavrov. “Si tratta di dichiarazioni veramente sconcertanti e incomprensibili”, ha detto da Berlino la portavoce del ministero degli Esteri tedesco. Posizione condivisa da Steffen Seibert, portavoce di Angela Merkel che commenta così: “Posso solo sottoscrivere quanto appena detto”.

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Josp Borrell, alto rappresentante Ue non ha escluso sanzioni, affermando che proverà a proporre ai paesi membri dell’Ue ad attuarle contro la Russia “Abbiamo espresso profonda preoccupazione per la situazione di Alexei Navalny, abbiamo chiesto che sia liberato e che sia avviata un’inchiesta su cosa è successo. Noi rispettiamo al massimo la sovranità della Russia, ma i diritti umani e lo stato di diritto sono centrali per il futuro comune”.

L’accusa

La Russia è accusata di aver utilizzato violenza con le repressioni attuate a Mosca dopo le proteste pro-Navalny. Si tratta di una violazione dei diritti umani messa in opera da Putin. Su questo punto Lavrov ha espresso critiche verso le ipotetiche sanzioni da parte dell’Unione europea, affermando che: “Lo scopo di queste sanzioni è una sensazione di soddisfazione attraverso la punizione. Tuttavia, queste sanzioni non portano a nulla e non sono in grado di cambiare la nostra rotta verso la difesa degli interessi nazionali”. 

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Peskov, attuale portavoce del Cremlino ha poi rettificato, dichiarando che le affermazioni sono state colte dai media “fuori contesto” e che Mosca “vuole sviluppare relazioni con la Ue, ma se Bruxelles sceglie la strada delle sanzioni bisogna essere preparati al peggio”.

Come ha affermato il portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna, Peter Stano le relazioni tra l’Ue e la Russia sono ad un punto basso. In un momento storico delicato i rapporti tra la Russia e L’Ue sembrano prendere una direzione che prospetta scenari futuri che promettono poco sulle relazioni geopolitiche.