Doping, caso Schwazer: Il gip di Bolzano ha scritto che l’atleta è stato vittima di un complotto per screditarlo con il suo allenatore
Il Gip di Bolzano Walter Pelino ha disposto l’archiviazione per il caso penale del marciatore Alex Schwazer “per non aver commesso il fatto”. Il caso era nato nel 2016 quando a seguito di un controllo a sorpresa l’atleta era risultato positivo.
“La catena di custodia dei reperti in perizia è di fatto del tutto evanescente” si legge nella sentenza che accusa pesantemente quanto fatto da Wafa e Iaaf – il laboratori antidoping di Colonia – parlando chiaramente di “manipolazione” delle provette per far risultato positivo l’atleta che infatti si è sempre dichiarato innocente.
L’agenzia mondiale Antidoping e la Federazione mondiale di atletica leggere – si legge nelle carte del giudice – hanno operato in maniera autoreferenziale. La manipolazione sarebbe potuto avvenire “in qualsiasi momento” visto che è stato dimostrato che le provette non erano sigillate.
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Varianti Covid, ecco quante sono: i sintomi, la provenienza e la diffusione
Alex Schwazer al momento non ha ancora commentato la vicenda che finalmente lo assolve e lo solleva da responsabilità penalmente e moralmente ma che getta certamente fango sulla Wada, la Federazione Internazionale.
Ciò non significa che la squalifica è stata cancellata. Al momento resta perché questa sentenza scagiona penalmente l’atleta che non sarà giudicato in tale sede. Se potrà partecipare ai prossimi giochi olimpici in programma a Tokyo questa estate lo deciderà il Cio se concedere la grazia.
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Scandalo mascherine, Domenico Arcuri indagato dalle Fiamme Gialle: i dettagli
“Ottenere il discredito dell’atleta come pure del suo allenatore, Sandro Donati” si legge nella sentenza di 87 pagine depositate questa mattina. Per quanto riguarda l’aspetto sportivo questa sentenza non ha valore. Il marciatore altoatesino dovrà fare richiesta di grazie al Comitato Internazionale alla luce di queste sentenza che lo giudica non colpevole, anzi, vittima di una macchinazione.
Un calice che profuma di sera, il piatto caldo davanti, la domanda che s’insinua: con…
La sera il pantalone stringe, la cintura segna, e tu vorresti solo sentire pace nella…
Seduto di fronte ai giornalisti a Torino, Jannik Sinner appare rilassato, ma con quella luce…
Molti utenti stanno ricevendo un messaggio dall'account di WhatsApp dove viene richiesto di impostare un…
Caro bollette, per fronteggiare quella che potrebbe essere una vera e propria emergenza arriva l'idea…
È arrivato il tempo per dire addio ai cattivi odori nell'armadio. C'è un rimedio a…