Covid, vaccino Moderna: al via i test per la terza dose contro le varianti

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Moderna studia il possibile richiamo con terza dose del vaccino contro le varianti Covid: l’obiettivo è aumentare la risposta immunitaria dell’organismo.

terza dose per il vaccino moderna anti covid
Joe Raedle/Getty Images

“Contro le varianti del Covid testiamo la terza dose del vaccino”. Lo ha confermato al Corriere della Sera il presidente dell’azienda di biotecnologia Moderna, Noubar Afeyan, dopo l’annuncio delle scorse settimane. Attraverso un comunicato era infatti stato reso noto di aver programmato i test per una dose aggiuntiva di richiamo del siero in modo tale da studiare la capacità di aumentare ulteriormente la risposta immunitaria contro le mutazioni del virus.

Vaccino Moderna contro le varianti del Covid

Afeyan ha spiegato che non è detto che per affrontare le varianti servano nuovi vaccini, tuttavia ha specificato che nell’eventualità a Moderna basteranno due settimane per sviluppare un nuovo siero contro una mutazione del Covid. Al momento però, secondo quanto spiegato dal presidente dell’azienda, la priorità è ragionare sulla possibilità di somministrare una terza dose.

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“Dopo la somministrazione – ha specificato Afeyan – l’organismo produce anticorpi diretti verso molte parti della proteina Spike: una variante può sfuggire in alcuni punti, ma non in tutti”. Per capire se la terza dose del vaccino Moderna potrà davvero rivelarsi efficace, occorrerà attendere i risultati della sperimentazione.

Moderna studia la somministrazione del vaccino anche agli under 18

Il vaccino Moderna è stato studiato per essere somministrato alle persone a partire dai 18 anni di età, ma Noubar Afeyan ha spiegato al Corriere della Sera che dal mese di dicembre l’azienda ha fatto partire la sperimentazione anche sui minorenni. “Non manca molto – ha raccontato – stiamo andando avanti coi test e appena saremo pronti chiederemo l’approvazione per la fascia 12-18 anni”.

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Il presidente dell’azienda di biotecnologia ha anche anticipato che è stato avviato uno studio ulteriore riservato ai bambini dai 6 mesi ai 12 anni che include nuovi dosaggi, anche se più bassi rispetto a quelli previsti per gli adulti.