Attentato in Congo: Vittorio Iacovacci, il carabiniere ucciso

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A perdere la vita nell’attentato avvenuto in Congo sono stati due connazionali italiani: L’ambasciatore italiano Luca Attanasio e il Carabiniere, nonché autista Vittorio Iacovacci. “È una giornata buia e triste per l’Italia.” ha scritto in un tweet il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio.

Moroccan soldiers of the MONUSCO (United Nations Organization Stabilization Mission in the DR Congo) patrol the road in the Kibumba area in the Virunga National Park, 25km from Goma, on February 22, 2021, where Italy’s ambassador to the Democratic Republic of Congo was killed earlier when a UN convoy came under attack. – Luca Attanasio died of his wounds after a World Food Programme (WFP) convoy came under fire near Goma while he was on a field trip to the region. (Photo by ALEXIS HUGUET / AFP) (Photo by ALEXIS HUGUET/AFP via Getty Images)

I due italiani si trovavano a bordo di un convoglio della Monusco, una missione di peacekeeping dell’ONU nella Repubblica democratica del Congo. Secondo alcune informazioni sembra che il commando terroristico abbia utilizzato armi leggere e per alcuni si è trattato di un tentativo di rapimento di un funzionario delle Nazioni Unite. Al momento indagano le autorità congolesi.

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto così la tragica notizia arrivata dal Congo: “Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della citta di Goma uccidendo l’Ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista. La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo”. 

Attentato in Congo: chi era Vittorio Iacovacci

Vittorio Iacovacci aveva 30 anni ed era nato a Sonnino, nella provincia di Latina. Il carabiniere che oggi ha perso la vita insieme all’ambasciatore Luca Attanasio apparteneva al XIII Reggimento “Friuli Venezia Giulia” e negli anni aveva assunto la specializzazione di “addetto alla protezione e scorta di personale sensibile”. Nel 2006, dopo essersi arruolato ha frequentato la Scuola allievi carabinieri di Iglesias, nei pressi di Cagliari entrando proprio nel Reggimento, spesso origine di diversi carabinieri impegnati in operazioni all’estero. Vittorio Iacovacci non era sposato e non aveva figli. Sembra che l’agguato sia avvenuto nei pressi della cittadina di Kanyamahorodi, erano circa le 9 italiane. Un avvenimento che desta dolore e che ha scosso l’Italia.

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“La comunità di Sonnino è sgomenta per questa giovane e tragica perdita. Proclameremo il lutto cittadino” il primo cittadino ha poi concluso “Era andato a portare la pace ed è stato ucciso ci stringiamo attorno alla famiglia”.

Anche il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio si è unito al cordoglio, commentando così l’accaduto “Oggi è una giornata buia e molto triste per il nostro Paese. Abbiamo appreso con grande sgomento e immenso dolore della morte del nostro Ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, e di un militare dell’Arma dei Carabinieri, Vittorio Iacovacci. Due servitori dello Stato che ci sono stati strappati con violenza nell’adempimento del loro dovere. Non sono ancora note le circostanze di questo brutale attacco e nessuno sforzo verrà risparmiato per fare luce su quanto accaduto. Riferirò il prima possibile in Parlamento. Oggi lo Stato piange la perdita di due suoi figli esemplari e si stringe attorno alle loro famiglie e ai loro amici e colleghi alla Farnesina e nell’Arma dei Carabinieri.”