Oggi pomeriggio è crollato parte del cimitero a Camogli. La frana ha causato la distruzione di due cappelle e oltre 200 bare sono finite in mare.
A Camogli, in provincia di Genova una frana ha causato il crollo di parte del cimitero situato in via Aurelia, a circa 50 metri sopra al livello del mare. E’ successo poco dopo le 15 di questo pomeriggio, lunedì 22 febbraio. A causa dell’evento franoso sono andate distrutte due cappelle, le salme contenute al loro interno e oltre 200 bare sono finite in mare. Fortunatamente non si registrano feriti.
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Secondo quanto emerso finora, la frana sarebbe stata provocata dall’erosione della falesia sotto l’area cimiteriale. In questi giorni erano infatti in corso dei lavori volti proprio al consolidamento della falesia sotto il cimitero. Fortunatamente gli operai che erano a lavoro sono riusciti a salvarsi. L’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Camogli Tino Revello, ha spiegato all’Ansa: “L’area era stata transennata perché negli ultimi giorni si erano sentiti strani scricchiolii”.
Sul posto sono subito intervenuti i vigli del fuoco con la squadra di Rapallo, la guardia costiera e quattro squadre di sommozzatori con la motobarca del distaccamento Gadda. Presente anche il nucleo NBCR per la prevenzione del rischio biologico. I sommozzatori stanno tentando di recuperare le bare per portarle al porto di Camogli, tuttavia l’operazione pare alquanto complicata. Molte bare sono incastrate tra gli scogli e il terreno eroso.
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