Nuovo Dpcm, Speranza al Senato: “Sarà valido fino al 6 aprile”

0
205

Nuovo Dpcm, le misure per il secondo anno consecutivo saranno valide durante i giorni di Pasqua che cade il 5 aprile

Nuovo Dpcm, Speranza informa la Camera: le novità
(screenshot video)

Dopo un anno, com’era facile prevedere, sarà ancora una Pasqua con le misure anti-contagio in vigore. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha conferito oggi al Senato. Ha confermato che il prossimo Dpcm avrà valore dal 6 marzo al 6 aprile, giorno del Lunedì in Albis.

Nel suo intervento Speranza ha citato più di una volta l’unità, concetto richiamato anche dal premier Draghi quando chiese la fiducia al Parlamento. Unità e collaborazione tra tutti, anche tra i cittadini verso i quali è “indispensabile dire sempre la verità, disorientati dalle polemiche e sempre più stanchi per questa lunga crisi”. E nonostante i ritardi grazie ai vaccini ha detto che finalmente “vediamo la luce in fondo al tunnel”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Nuovo Dpcm, i consigli del Cts a Draghi: “No alle riaperture”

Nuovo Dpcm: “Mantenere la prudenza”

(MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Sulle misure che saranno adottate Speranza è stato chiaro. Vista la situazione epidemiologica ora non è possibile allentarle anche perché ci sono cinque regioni dove la soglia delle terapie intensive è critica e l’incide Rt è mediamente dello 0,99.

Proprio in vista del nuovo Dpcm domani alle 9.00 Speranza e la ministra degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini incontreranno gli enti locali, i rappresentanti di Regione, Città Metropolitane e Comuni.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Ministero della transizione ecologica: la bozza sulle deroghe

Per quanto riguarda i vaccini il tema ora più ricorrente sono i ritardi per la consegna delle dosi con la Ue che sta esercitando “il massimo di pressione” sulle aziende per la produzione e la consegna. Vaccino che, come ha già detto in passato, deve essere di tutti e non un privilegio di pochi. Sulle varianti ha confermato la preoccupazione perché la loro presenza “condizionerà l’epidemia” con quella inglese presente per il 17,8% dei casi.