PresaDiretta: 1 marzo, le anticipazioni della nuova puntata

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Nella nuova puntata dell’1 marzo PresaDiretta indagherà sulle teorie del complotto e gli insulti all’infermiera vaccinata. Un viaggio nel dietro le quinte di una pandemia e delle reazioni spesso di rabbia e negazionismo “strade dell’odio”.

(photo repertorio Rai.it)

“È stato doloroso assistere alle sconfitte che questo virus ha causato ma oggi c’è la consapevolezza che è un giorno importante e decisivo. Lo dico col cuore, vacciniamoci”. Lei si chiama Claudia Alivernini ed è infermiera all’Ospedale Spallanzani, la prima a ricevere il vaccino contro il Covid: era il 27 dicembre scorso. Per lei una pioggia di insulti e commenti sul web, nuova arena dell’odio, dove tutto è concesso senza filtri. I cosiddetti no vax e odiatori del web avevano trovato in Claudia il bersaglio principale per i loro sfoghi dettati dai complotti. PresaDiretta viaggerà indagando su un sistema organizzato di propaganda dell’odio, non un singolo odiatore ma una rete organizzata pronta a sferrare l’attacco dietro ad una tastiera: Shitstorm” è un termine coniato per indicare uno sciame organizzato di soggetti sul web pronti a lanciare ogni forma di insulto e denigrare gli altri per rivendicare o per sostenere una tesi.

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Giovanni Ziccardi, professore di informatica giuridica Università degli Studi di Milano, ai microfoni di PresaDiretta, intervistato da Teresa Paoli dichiarerà nel suo intervento che “Spesso non si percepisce l’impatto che l’odio ha sulle vittime […] L’odio online ha un impatto molto superiore all’odio tradizionale, all’odio veicolato nella strada. Quello veicolato per strada decade immediatamente, si discute, si parla e magari ci si chiarisce. Mentre online è persistente” – “Inoltre l’odio viene spesso da soggetti sconosciuti che noi non incontreremmo mai nella nostra vita o comunque nella nostra attività quotidiana e poi l’odio spesso è di gruppo e ha un impatto molto più forte. Una delle caratteristiche più interessanti dell’odio è che l’odio è mirato” – “È mirato nel senso che io odio un soggetto in un gruppo, in un contesto, dove so che anche tutti gli altri che fanno parte di quel gruppo lo odierebbero anche loro. E quindi l’odio è anche comunità tendenzialmente, una fatta da bolle informative cioè in quel gruppo arrivano soltanto certi tipi di informazione”.

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All’interno della puntata ci sarà spazio anche per un intervento di Liliana Segre.

PresaDiretta: a tu per tu con l’odio

PresaDiretta cercherà di indagare quindi tra le vie dell’odio, della discriminazione, del rancore e della rabbia, gli estremismi, il negazionismo e le tensioni che attanagliano l’Italia: l’aumento dei fenomeni di antisemitismo nel nostro Paese e il ruolo dell’estrema destra, infiltrandosi all’interno di queste per indagare del come e del perché queste siano ormai radicate nel tessuto sociale.

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Sembra che l’odio verso la donna sia al primo posto e le aberranti violenze abbiano subito una forte impennata durante il lockdown. Su questo Vox Diritti ha disegnato una mappa che porta alla luce la terribile piaga che attanaglia le donne. Il programma condotto da Riccardo Iacona farà così luce su questi temi con l’aiuto di esperti e di una inchiesta che viaggerà dal nord al sud dello stivale.

PresaDiretta andrà in onda con “Le strade dell’odio” lunedì 1 marzo alle 21.20 su Rai3: un’inchiesta di Teresa Paoli, Silvia Bacci, Luigi Mastropaolo, Pablo Castellani, Andrea Vignali e Paola Vecchia.