Parma-Inter 1-2, doppietta di Sanchez: Tabellino e Highlights

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Il cileno regola gli emiliani e regala ai nerazzurri un vantaggio di +6 sul Milan

Parma-Inter: Tabellino e Highlights

Parma-Inter 1-2, Cronaca, Tabellino ed Highlights

Parma-Inter: Tabellino e Highlights – L’Inter fa visita al Parma al Tardini per provare ad allungare in classifica sul Milan secondo, un’occasione ghiotta che Antonio Conte non si vuole lasciar sfuggire. I rossoneri hanno pareggiato in extremis con l’Udinese a San Siro, confermando il momento di calo fisiologico fisico e mentale di tutta la squadra. Il tecnico nerazzurro può invece vantare la maggior parte dei suoi uomini a disposizione che, senza dover disputare le competizioni europee, può permettersi tranquillamente di schierare in toto. L’unico cambio fra i titolari è solo il compagno d’attacco di Lukaku, perché è Sanchez a giocare dal primo minuto al fianco del belga al posto di Lautaro Martinez. Il tecnico degli emiliani Roberto D’Aversa punta invece sul giovane attaccante romeno Man, accanto a Karamoh, ex della partita. A dispetto degli altri attaccanti, Inglese e il neoacquisto Pellé non ancora in condizione, mentre Gervinho è ancora infortunato, saranno proprio gli uomini scelti dal tecnico a dover fronteggiare la difesa dell’Inter, tra le più solide del campionato. Dietro di loro, D’Aversa sceglie di piazzare Kucka, per far giocare lo slovacco tra le linee e non dare troppi riferimenti alla retroguardia avversaria. Ancora Eriksen viene riconfermato dal primo minuto al posto di Vidal, mentre la difesa dei nerazzurri è quella titolarissima formata da Bastoni, De Vrij e Skriniar. L’Inter parte bene perché la capolista mostra subito la determinazione di andare in vantaggio con un paio di percussioni nei primissimi minuti, ma sarà il Parma nel corso dei minuti a guadagnare terreno e a mostrare una personalità molto diversa rispetto alla condizione di una penultima in classifica. L’Inter ha un tipo di gioco che preferisce sfruttare le ripartenze, attaccando squadre già sbilanciate in avanti con la velocità e la potenza di giocatori come Lukaku. Con squadre che tendono a spingersi molto in avanti questo modo di approcciarsi al match può risultare molto vantaggioso, ma contro formazioni come quella gialloblù, che difende e preferisce giocare in contropiede, le difficoltà iniziano a presentarsi già alla metà di tempo, senza che nel primo scampolo di partita la squadra ospite sia riuscita ad andare in vantaggio con i primi tentativi. L’Inter insiste fino alla fine della prima frazione di gioco, ma non trova gli spazi che vorrebbe per esprimere al meglio il suo gioco. D’Aversa ha preparato bene la partita perché i suoi difensori non sono disposti a concedere nulla. Proprio Man è costretto a fermarsi più di una volta e a richiedere l’intervento dei medici dopo aver subito un colpo alla testa durante un contrasto, ma l’attaccante romeno sembra comunque in grado di continuare la gara. Dopo una clamorosa chance per Eriksen, con il centrocampista danese che non riesce a trovare la palla su un cross leggermente arretrato di Hakimi, è Lukaku al 44′ a sfiorare il vantaggio, ma il belga calcia a lato rispetto alla porta di Sepe. Dopo neanche un minuto è di nuovo il Parma a proporsi in avanti, che comunque ha avuto le sue occasioni nel primo tempo, comportandosi egregiamente contro una squadra così blasonata, ma Man pur colpendo molto bene di testa non trova lo specchio della porta di pochissimo. La partita quindi è viva, ma anche molto strategica, con gli emiliani che con personalità provano a giocarsela con l’Inter, per quanto i nerazzurri sappiano spesso fare la differenza grazie alla loro superiorità tecnica, ma senza trovare il gol. Si va così negli spogliatoi con il parziale di 0-0, anche dopo i tre minuti di recupero concessi dall’arbitro Pasqua.

La ripresa

D’Aversa nonostante le rassicurazioni del suo attaccante decide di sostituire Man con Mihaila per il secondo tempo, ma per il resto il copione della partita sembra riconfermarsi anche nella seconda frazione di gioco senza variazioni. Da una parte Perisic, dall’altra Hakimi, l’Inter cerca di aprire la difesa avversaria giocando sulle fasce, ma è al 54′ Lukaku ad avere la giusta intuizione nel pescare Sanchez in area. Nonostante i primi dubbi sul pallone entrato e uscito dalla porta, l’arbitro Pasqua convalida il gol ai nerazzurri. Tanto rammarico per D’Aversa, perché il Parma viene di fatto punito nella prima sbavatura difensiva della partita. Nell’arco di sei minuti si riconfermerà la stessa coppia vincente. Lukaku all’assist, Sanchez al gol, quasi invertendosi i ruoli. A questo punto l’Inter sta vincendo e legittimando anche il vantaggio. All’improvviso per i nerazzurri è sembrato tutto in discesa, con il tecnico dei padroni di casa che opta allora per un triplice cambio, inserendo Pezzella, Inglese e Busi al 66′. Conte risponde facendo entrare Vidal al posto di Eriksen, non troppo lucido e un po’ troppo nervoso questa sera. Al 71′, quando la partita a venti minuti dalla fine sembrava chiusa, è però il Parma a riaprirla con un gol di Hernani servito molto bene da Pezzella, uno dei nuovi entrati. Da questo momento in poi gli emiliani proveranno con tutti i loro sforzi ad acciuffare il pareggio, ma i nerazzurri saranno bravi a proteggere la porta di Handanovic, nonostante la dormita difensiva in occasione del primo gol dei padroni di casa. Al 76′ Conte sostituisce un acciaccato e stanchissimo Sanchez con Lautaro Martinez, con l’argentino che ha subito l’occasione di portare l’Inter sul 3-1, ma di poco non riesce a trovare il giusto guizzo per superare Sepe. All’81’ è lo stesso Hernani ad avere sui piedi una preziosa opportunità per il 2-2, con un calcio di punizione ai 25 metri di distanza rispetto alla porta di Handanovic. Nulla da fare però per il centrocampista gialloblù, con l’Inter che da questo momento controllerà senza troppa fatica il suo vantaggio di misura, preziosissimo al fine di portare a casa tre punti fondamentali in ottica classifica e corsa scudetto. Alla fine del recupero concesso da Pasqua, i nerazzurri possono così allungare a +6 sui rivali del Milan. A questo punto solo la squadra di Conte può perdere questo scudetto, grazie al discreto vantaggio su tutte le inseguitrici. Sarà importante ora per l’Inter non perdere la concentrazione e continuare come sta facendo, vincendo anche in trasferte come queste, dove la squadra non brilla come al solito, ma vince comunque.

 

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Parma-Inter: Tabellino e Highlights

Reti: Sanchez 54′, Sanchez 62, Hernani 71′

Parma (4-3-1-2): Sepe, Gagliolo (Pezzella 66′), Valenti (Busi 66′), Osorio, Bani, Kurtic, Brugman, Hernani (Pellé 85′), Kucka (Inglese 66′), Man (Mihaila 46′), Karamoh.
Allenatore: Roberto D’Aversa

Inter (3-5-2): Handanovic, Bastoni, De Vrij, Skriniar, Perisic (Darmian 84′), Eriksen (Vidal 67′), Brozovic, Barella, Hakimi, Sanchez (Lautaro Martinez 76′), Lukaku.
Allenatore: Antonio Conte

Arbitro: Fabrizio Pasqua

Ammoniti: Darmian

Espulsi: –

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