Von der Leyen: “Da AstraZeneca meno del 10% delle dosi”

La Presidente della Commissione europea Von der Leyen ha rilasciato un’intervista dove ha spiegato che si sono registrati gravi ritardi nella consegna dei vaccini da parte di alcune case farmaceutiche.
BRUSSELS, BELGIUM – SEPTEMBER 16: Ursula von der Leyen leaves the European Parliament plenary on September 16, 2020 in Brussels, Belgium. In the wake of the Coronavirus pandemic and economic crisis, Members of the European Parliament will examine von der Leyen Commission’s achievements to date in her first State of the European Union debate. (Photo by Christian Ernhede/Getty Images)
Ad una serie di agenzie di stampa, tra cui Ansa, la Von der Leyen ha dichiarato le sue preoccupazioni per i ritardi nella consegna dei vaccini nell’Ue da parte delle case farmaceutiche: “Da quanto vediamo AstraZeneca sta distribuendo meno del 10%” rispetto alle dosi pattuite per il trimestre. La presidente della Commissione europea ha ribadito il fatto che da contratti “AstraZeneca doveva iniziare a produrre prima di avere l’autorizzazione al mercato […] per distribuire le dosi una volta avuto il via libera. Ha funzionato con Biontech-Pfizer e Moderna, non ha funzionato con AstraZeneca. Vogliamo sapere cosa è successo” – riporta L’Agenzia Nazionale Stampa Associata. 
“Se un’azienda non onora i propri impegni, non possiamo permettere che esporti. Ho sostenuto l’Italia fin dall’inizio perché da quanto vediamo AstraZeneca distribuisce meno del 10%” in Europa”. La Von der Leyen ha così espresso considerazione per la decisione del governo italiano di bloccare l’export, accogliendola come “una decisione consensuale”.“Ci aspettiamo che AstraZeneca accresca i suoi sforzi per distribuire di più e mettersi in pari. Questo sarà il riferimento sulla possibilità di esportare anche da altri Stati membri”. Ha poi espresso fiducia per il nodo approvazioni: “L’Ema ha già pubblicato le linee guida per accelerare l’approvazione di vaccini adattati in caso di nuove varianti. Lo adotteremo in collegio l’11 marzo”.

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Ursula Von der Leyen ha invitato a non far passare L’Ue come responsabile dei ritardi “L’Ue non sia il capro espiatorio. La nostra strategia di vaccinazione funziona. Sebbene il numero di infezioni stia aumentando in molti Paesi, il tasso di mortalità sta diminuendo. Ciò dimostra che la nostra strategia di vaccinazione, inclusa la definizione delle priorità delle persone anziane e vulnerabili, è quella giusta”. “Da aprile in poi, le quantità potrebbero nuovamente raddoppiare secondo i piani dei produttori, anche perché stanno per essere approvati ulteriori vaccini” ha poi concluso la presidente della Commissione europea.