Inchiesta mascherine, a Le Iene telefonate inedite di Domenico Arcuri

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Inchiesta mascherine, questa sera a Le Iene ecco telefonate dell’ex commissario Domenico Arcuri con un imprenditore italiano in Cina

In un servizio firmato da Gaetano Pecoraro e Marco Occhipinti, Le Iene questa sera trattano la questione (diventata inchiesta giudiziaria) dei sei milioni di mascherine provenienti dalla Cina un anno fa senza la certificazione Ue. Saranno mandate in onda alcune telefonate inedite tra l’ex Commissario all’emergenza Domenico Arcuri e l’imprenditore Filippo Moroni.

Nell’anteprima diffusa dal programma di Italia 1 l’imprenditore al telefono con Arcuri il 16 marzo del 2020 spiegava che poteva mandare subito delle mascherine con il certificato ma a quanto pare una questione burocratica bloccava l’arrivo in Italia dei dispositivi. Inoltre il prezzo sarebbe stato anche molto più vantaggioso.

Nell’inchiesta della Procura di Roma che riguarda la fornitura di 800 milioni di mascherine dalla Cina per 1,25 miliardi di euro, Arcuri non risultata indagato ma con l’insediamento del nuovo governo guidato da Mario Draghi è stato sostituito dal Generale dell’esercito Francesco Paolo Figliuolo.

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Inchiesta mascherina, cosa dice Arcuri all’imprenditore

Le telefonate che saranno mandate in onda, sono state registrate dall’imprenditore che è da quattro anni in Cina e che avrebbe messo a disposizione il servizio di fornitura senza guadagnarci, facendo pagare solo le mascherine: 1,11 euro a fronte di quelle di 2,20 finite ora sotto inchiesta).

Moroni sostiene di aver mandato la lettera con l’ordine di offerta all’Istituto Superiore di Sanità: “Ce l’avete da 20 ore” e dice che può portare le mascherine in Italia perché “è legge”. Poi aggiunge: “Le volete portare voi in Italia con un aereo militare e fare prima di quanto faccia io?”.

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I toni si alzano fino a quando l’imprenditore dice che ci sono 1800 morti al giorno, “C’è la gente che muore e qui stiamo facendo burocrazia!”. Poco dopo la telefonata viene interrotta.