Morte David Rossi, Carolina Orlandi spera nella commissione d’inchiesta

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Carolina Orlandi, la figlia della moglie di David Rossi, ha lanciato un appello con la speranza che la commissione d’inchiesta inizi a lavorare il prima possibile. Atteso l’esito del voto alla Camera.

david rossi, carolina orlandi spera nella commissione d'inchiesta
(screenshot video)

Dopo il voto unanime dello scorso novembre in commissioni riunite Giustizia e Finanze, la proposta di istituzione della commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi è arrivata in aula alla Camera. Entro poche ore sarà reso noto l’esito del voto dei deputati. Nel frattempo, Carolina Orlandi, la figlia della moglie del manager della banca Monte dei Paschi di Siena ha registrato un appello che è stato pubblicato da Le Iene.

“Proprio in queste ore si sta tenendo in aula la discussione generale sulla proposta di istituire la commissione d’inchiesta sulla morte di David – ha detto – Noi non possiamo che tenere le dita incrociate, sperando che tutto vada per il verso giusto, perché sono passati otto anni e non possiamo più attendere“. La speranza di Carolina Orlandi è che la commissione possa iniziare a lavorare il prima possibile per chiarire una volta per tutte il caso.

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Il giallo della morte di David Rossi

David Rossi, capo della comunicazione della banca Monte dei Paschi di Siena, fu trovato senza vita il 6 marzo 2013 sulla strada su cui si affacciava la finestra del suo ufficio, posto al terzo piano di Rocca Salimbeni, sede dell’istituto di credito. Da quel giorno sono passati otto anni ma le circostanze legate alla sua morte sono ancora un mistero. Secondo l’esito delle prime due indagini, caratterizzate da evidenti lacune, il manager si suicidò lanciandosi dalla finestra dell’ufficio. Tuttavia diversi elementi non sono mai stati chiariti.

Nel corso degli anni Le Iene hanno approfondito il caso nel dettaglio con numerosi servizi di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti, facendo emergere tutte le incongruenze del caso: dalla dinamica esatta dell’ipotetico suicidio alle diverse contusioni su volto, braccia e coscia non compatibili con la caduta, passando per la strana mail “Help”.

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A gennaio la Procura di Genova ha archiviato per mancanza di prove l’ultima indagine del caso, relativa ai presunti festini a luci rosse a cui avrebbero partecipato alcuni magistrati senesi, che poi avrebbero insabbiato le indagini sulla morte di David Rossi. Adesso i legali e la famiglia del manager attendono di sapere se la commissione parlamentare d’inchiesta potrà contribuire a far luce sulla tragica vicenda.