Bayern-Lazio 2-1, bavaresi avanti in scioltezza: Tabellino e Highlights

In gol Lewandowski e Choupo-Moting. Poi la rete di Parolo all’82’

Bayern-Lazio: Tabellino e Highlights

Bayern-Lazio 2-1, Cronaca, Tabellino ed Highlights

Bayern-Lazio: Tabellino e Highlights – Dopo l’1-4 dello Stato Olimpico, la Lazio fa visita al Bayern Monaco all’Allianz Arena per giocarsi la partita di ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro i campioni d’Europa e del mondo, con la qualificazione che di fatto è già ampiamente compromessa. Nel calcio tutto è possibile, ma Simone Inzaghi non sembra disporre nella sua rosa dei mezzi per poter contrastare lo strapotere dei bavaresi, tanto che il tecnico biancoceleste decide di inserire qualche riserva per far rifiatare i suoi in ottica campionato. Di fatto è la dichiarazione fattiva di quanto sia più importante pensare al qualificarsi alla prossima edizione della massima competizione europea di quanto non sia al momento necessario il continuare a giocarsi quella in corso. Sotto la pioggia di Monaco, Inzaghi schiera così Muriqi ed Escalante al posto di Immobile e Lucas Leiva, che avranno così modo di riposare per la partita di Udine di domenica. Sin dai primi minuti si vede che il confronto tra le due squadre sembra già essere stato deciso, perché il Bayern gioca con un ritmo compassato, mentre la Lazio che prova con il suo gioco ad avvolgere la difesa dei padroni di casa, non riesce in realtà a mettere in difficoltà il portiere Nubel, che questa sera è tra i pali al posto del veterano Neuer. Flick ha ritrovato invece Pavard e Gnabry, schierati insieme a molti altri titolari, ma i biancorossi non hanno bisogno di forzare troppo le azioni per poter arrivare dalle parti di Reina. Poche sono le occasioni nella prima frazione di gioco, ma molti sono i falli di gioco, perché in meno di 45 minuti gli ammoniti sono già tre, tutti per la Lazio, che prova a giocare in modo più aggressivo. Prima Radu al 26′, poi Acerbi al 31′, infine Milinkovic-Savic al 39′. Quella che sembra però una gara da 0-0, si sblocca al 33′, perché Muriqi nella propria area sbaglia la marcatura su un calcio piazzato e atterra un avversario ritrovandosi costretto a tirargli la maglia. Un errore ingenuo che porta l’arbitro Kovacs a indicare il dischetto senza che il Var possa in alcun modo obiettare. Lewandowski dagli undici metri non sbaglia, con una rincorsa che prevede il suo classico saltello, superando agevolmente Pepe Reina, che si era tuffato nell’angolino opposto della propria porta. Il Bayern passa così in vantaggio incrementando ulteriormente il gap da colmare per gli avversari. Ora i biancocelesti dovrebbero segnare quattro gol per poter andare a i supplementari, in poco più di cinquanta minuti di gioco contro una delle squadre più forti del mondo. Inzaghi non ha bisogno neanche di prendersela troppo verso il proprio attaccante, mentre preferisce continuare a sperimentare con la propria formazione, sfruttando il match come turno di allenamento speciale per provare alcuni meccanismi di gioco. Senza molto successo, perché di fatto il Bayern non rischia nulla. Alla fine del primo tempo il possesso palla è comunque ampiamente dalla parte dei bavaresi, oltre il 62%, ma la squadra di Flick non sembra avere bisogno di infierire maggiormente sulla formazione ospite.

La ripresa

Per il secondo tempo un cambio per parte. Dopo l’intervallo Flick inserisce Sule al posto di Boateng, mentre Inzaghi lascia spazio a Lulic richiamando in panchina Fares, non fisicamente al meglio alla fine della prima frazione di gioco per un colpo al ginocchio. Al 55′ il tecnico della squadra ospite effettuerà però altri due cambi, inserendo Pereira e Parolo al posto di Muriqi e di Lazzari, con l’esterno che si era appena fatto male al mignolo di una mano in un contrasto molto doloroso. Dopo una decina di minuti Flick inserirà anche uno dei suoi pupilli, Alphonso Davies, ma di fatto l’inerzia della partita non cambierà molto. I ritmi sono lenti, ma il Bayern presidia molto bene la propria metà campo, nonostante i tentativi di ripartenza della Lazio. Le maggiori occasioni da rete, per quanto non le cerchino con particolare convinzione, sono sempre per i tedeschi, che riescono con minore difficoltà degli avversari a raggiungere la porta di Reina. Allo scoccare del 66′ è significativo un palo pieno colpito con un tiro potente da Lewandowski, che si conferma essere il nemico numero uno della difesa avversaria e il primo uomo da marcare. Non è però il polacco a segnare di nuovo, perché la seconda marcatura è di Choupo-Moting, che era subentrato poco prima proprio al centravanti polacco, richiamato negli spogliatoi per riposare proprio prima dell’impegno con lo Stoccarda in campionato. Il camerunense batte infatti Reina infilandosi abilmente in velocità tra le maglie dei difensori biancocelesti e anticipando il portiere spagnolo con un tocco sotto. Perfetto anche l’assist preciso di Alaba, proprio sulla corsa del compagno di squadra. Implacabile ancora una volta la formazione tedesca, che nonostante una partita al rallenty, riesce ad accelerare quando ne ha bisogno, quanto basta per regolare definitivamente i conti con la Lazio, che ora dovrebbe segnare, in poco più di un quarto d’ora, cinque gol. Praticamente ben oltre lo stesso “fantacalcio”. Nonostante il largo vantaggio nel conto dei gol, i bavaresi continuano ad attaccare una Lazio ora piuttosto rassegnata, che non vede l’ora che arrivi il triplice fischio finale. Inzaghi decide di sostituire anche Luis Alberto, per far riposare così la sua stella spagnola. In campo al suo posto Cataldi, per gli ultimi quindici minuti di gioco. Flick risponde inserendo Javi Martinez al posto di Kimmich. Lasciato da solo in area proprio dal giocatore appena entrato dai bavaresi, Parolo riesce a trovare il gol di testa su assist di Pereira, ma sarà solo uno squarcio biancoceleste in un cielo completamente biancorosso. La Lazio chiude la partita galvanizzata dal gol della bandiera, ma l’inerzia del confronto non cambierà particolarmente, troppo pochi i minuti di gioco rimasti. I quattro minuti finali non basteranno per permettere lo sviluppo di molte altre azioni. Il Bayern accede così in scioltezza ai quarti di finale, mentre la squadra di Inzaghi tornerà a concentrarsi pienamente sul campionato. Troppo di un altro pianeta i bavaresi per poter essere in qualche modo impensieriti dalla tenuta dei biancocelesti in un palcoscenico così importante. Grande rammarico però per l’Italia in generale, perché nessuna delle tre squadre che hanno disputato gli ottavi di finali è riuscita a qualificarsi per il turno successivo. Le sorti tricolori in Europa dipenderanno ora da Milan e Roma in Europa League.

 

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Bayern-Lazio: Tabellino e Highlights

Reti: Lewandowski 33′, Choupo-Moting 73′, Parolo 82′

Bayern Monaco (4-2-3-1): Nubel, Hernandez, Alaba, Boateng (Sule 46′), Pavard, Goretzka (Davies 64′), Kimmich (Javi Martinez 77′), Gnabry, Mueller (Musiala 71′), Sane, Lewandowski (Choupo-Moting 71′).
Allenatore: Hans-Dieter Flick

Lazio (3-5-2): Reina, Radu, Acerbi, Marusic, Fares (Lulic 46′), Luis Alberto (Cataldi 75′), Escalante (Akpa Akpro 84′), Milinkovic-Savic, Lazzari (Parolo 55′), Correa, Muriqi (Pereira 56′).
Allenatore: Simone Inzaghi

Arbitro: Istvan Kovacs

Ammoniti: Radu, Acerbi, Milinkovic-Savic, Goretzka, Correa,

Espulsi:

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