L’Unità d’Italia compie 160 anni: cosa accadde il 17 marzo 1861

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Il 17 marzo ricorre l’anniversario dell’Unità d’Italia: esattamente 160 anni fa, nel 1861, un atto normativo sancì formalmente la nascita del Paese.

160 anni dall'unità d'italia
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Il 17 marzo di 160 anni fa attraverso un atto normativo veniva proclamato il Regno d’Italia. La ricorrenza è divenuta festività nazionale dal 1911, in occasione del 50esimo anniversario, per celebrare l’avvenuta unità dello Stato.

Il processo di unificazione del territorio nazionale fu comunque perfezionato negli anni successivi al 1861. Pur restando un giorno lavorativo, il 17 marzo viene considerato dalla legge come un’opportunità per “riaffermare e consolidare l’identità nazionale attraverso il ricordo e la memoria civica”.

Nel 2011, in occasione del 150esimo anniversario, lo Stato ha emesso una moneta commemorativa da 2 euro raffigurante tre bandiere che rappresentano i tre principali anniversari della ricorrenza (50esimo, 100esimo e 150esimo) e che simboleggiano il coraggio, il sogno e la felicità che contraddistinsero il processo unitario italiano.

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Unità d’Italia: la proclamazione del 17 marzo 1861

Il Regno d’Italia fu proclamato a Torino il 17 marzo 1861 con un atto normativo del Regno di Sardegna sabaudo attraverso cui Vittorio Emanuele II assunse il titolo di Re d’Italia per sé e per i suoi successori. Tre giorni prima la Camera dei deputati aveva approvato il progetto di legge del Senato, datato 26 febbraio 1861. La legge relativa all’unificazione dello Stato italiano, che si riunì sotto la monarchia sabauda, è la n. 4671 e recita quanto segue:

“Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861”.

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L’Unità d’Italia fu il risultato di un processo, noto come Risorgimento, caratterizzato da tante battaglie, che culminarono con la spedizione dei Mille ad opera di Giuseppe Garibaldi, in seguito alla Seconda guerra di indipendenza. Già nel biennio 1859-60 diverse provincie furono annesse al Regno di Sardegna con una serie di plebisciti. Per l’unificazione effettiva del territorio nazionale bisogna però attendere alcuni anni dopo la legge del 1861: nel 1866 furono annessi il Veneto e la provincia di Mantova, nel 1870 il Lazio e nel 1918 il Trentino-Alto Adige e la Venezia Giulia.