Renato Carosone: carriera e vita privata del musicista napoletano

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Cosa sapere di Renato Carosone, il musicista napoletano autore di storici successi come Tu vuò fà l’americano e ‘O sarracino: carriera e vita privata.

Renato Carosone
(screenshot video)

Renato Carosone è stato un musicista e cantautore del Novecento autore di grandissimi successi. Nato a Napoli nel 1920, il vero cognome all’anagrafe era Carusone. Ancora oggi viene ricordato come uno dei maggiori interpreti della canzone napoletana e della musica leggera italiana: le sue melodie, prodotte da una fusione della tarantella con musiche africane e americane, hanno trovato il successo anche oltre i confini del Paese, facendogli acquisire una fama internazionale. Carosone è morto nel 2001 a Roma in seguito a problemi respiratori di cui soffriva da tempo.

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Il successo di Renato Carosone e l’incontro con Lita Levidi

Il musicista napoletano si diplomò in pianoforte nel 1937, all’età di 17 anni, presso il conservatorio San Pietro del capoluogo campano. Da quel momento, per i vent’anni successivi, il giovane pianista compose numerosi successi di musica leggera, che lo portarono all’ascesa dei vertici delle classifiche internazionali, attraversando la Napoli degli anni Trenta, le colonie africane degli anni Quaranta e la Dolce Vita degli anni Cinquanta.

Fondamentale per la sua carriera fu l’incontro con il paroliere Nisa, con cui creò un vero e proprio sodalizio. Tra le produzioni di Carosone più amate e suonate in tutto il mondo vi sono Torero, Caravan petrol, Tu vuò fà l’americano, ‘O sarracino, Maruzzella e Pigliate ‘na pastiglia. Durante un’esperienza lavorativa in Africa con una compagnia d’arte, Renato Carosone conobbe ad Asmara la sua futura moglie, Lita Levidi, una ballerina di origini veneziane. I due si sposarono a Massaua nel 1938 e l’anno dopo ebbero il figlio Giuseppe, detto Pino. La canzone Maruzzella è ispirata proprio alla moglie Lita.

Il musicista si ritirò dalle scene dopo aver girato il mondo, quando non aveva neanche quarant’anni: l’annuncio fu dato durante il programma televisivo Serata di gala senza alcuna motivazione formale. Carosone decise poi di tornare a suonare dopo quindici anni di assenza nel 1975: il suo concerto fu trasmesso dalla Rai sul primo canale con il titolo Bentornato Carosone. Nel 1982 registrò poi un nuovo album, Renato Carosone ’82, e nel 1989 partecipò al Festival di Sanremo con ’Na canzuncella doce doce. Nel 1996 ricevette il Premio Tenco. La sua ultima esibizione dal vivo risale al 1998, in occasione del Capodanno a Napoli.

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Carosello Carosone

La Rai ha reso omaggio a Renato Carosone con un film tv intitolato Carosello Carosone, che ripercorre tutta la carriera professionale del musicista e non solo. Il regista è Lucio Pellegrini, mentre le musiche sono state curate dal noto pianista Stefano Bollani. Nelle vesti del protagonista vi è il giovane attore Eduardo Scarpetta, che aveva preso parte anche a L’amica geniale. Presenti nel cast anche Vincenzo Nemolato, Ludovica Martino, Nicolò Pasetti, Flavio Furno, Davide Lorino, Tony Laudadio e Marianna Fontana.