Cristian De Filippis: che aiutò John a tornare in Nigeria partecipa ad Avanti un altro

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Dopo il grande gesto verso un giovane migrante, il barista ciampinese, Cristian De Filippis, torna a far parlare di sé. Ora è pronto per la puntata di domenica 21 marzo, ospite di Bonolis al programma “Avanti un altro”.

Cristian è un tipo decisamente frizzante, non sta fermo un secondo. A Ciampino lo conoscono tutti, ha 30 anni, è un romano doc ma è tifoso sfegatato del Parma, ed è il barista che anima le giornate del Geff Cafè, il bar all’aeroporto di Ciampino in cui lavora da anni.

A gennaio la sua iniziativa per aiutare John, il migrante che ogni giorno ripuliva le strade per qualche moneta, a tornare in Nigeria per il funerale della madre, aveva fatto il giro del web finendo addirittura su Repubblica. Oggi il barista è tornato a far parlare di sé, e domenica parteciperà come concorrente ad “Avanti un altro”, il quiz televisivo condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti, in onda tutti i giorni alle ore 18.45 su canale 5.

Il provino fatto per gioco, poi la chiamata degli autori due giorni dopo. Per Cristian la possibilità di andare in televisione è un sogno che si realizza: “Incredibile vedere Bonolis in carne e ossa, non mi sembrava vero!”. Sì perché in realtà, la puntata che andrà in onda domenica è stata registrata tempo fa, ma il barista ciampinese ci ha tenuto a non fare spoiler.

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Cristian e la sua esperienza ad Avanti un altro

In un post su Facebook Christian racconta l’emozione dell’esperienza davanti alle telecamere ad Avanti un altro:

Un ricordo incancellabile, che porterò sempre nel cuore !!
Avervi visto davanti ai miei occhi per la prima volta, una…

Pubblicato da Cristian Crociato-Boys De Filippis su Mercoledì 24 febbraio 2021

 

La storia di Jhon, il ragazzo nigeriano che voleva tornare nel suo Paese

Cristian De Filippis racconta l’incredibile storia di John. Il barista racconta che era “un ragazzo buono e sempre disponibile che ripuliva le strade e si accontentava di qualche spiccio. Un giorno mi ha detto che voleva tornare in Nigeria per i funerali della madre, ma che non aveva abbastanza soldi per farlo, così ho deciso di avviare una colletta. Ho messo un salvadanaio sul bancone del bar e appena si è riempito a sufficienza l’ho fatto rompere proprio da John che poi è scoppiato in lacrime per la gioia. È stato un momento davvero toccante che mi porterò dietro per sempre. Subito dopo John è partito ed è riuscito nel suo scopo. Ora sta lì, non so quando tornerà ma noi lo aspettiamo a braccia aperte.”