Euro 2020, la FIGC pronta a testare ‘Mitiga’: l’app per riportare i tifosi allo stadio

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Euro 2020, la FIGC entro il 7 aprile deve garantire alla UEFA che lo Stadio Olimpico sarà aperto, al 25%, per gli europei. Per questa ragione sta studiando l’introduzione di un’app

euro 2020
Getty Images

La UEFA è stata chiara con le sedi programmate: chi entro il 7 aprile non garantirà la presenza del pubblico per gli europei in programma quest’estate, verrà cancellato dalla lista degli stadi che ospiteranno le gare di Euro2020.

Infatti qualche giorno fa, il numero uno della UEFA Ceferin, ha parlato in questo modo ai microfoni di Sky Sports: “Stiamo lavorando a diversi scenari, ma l’unica certezza che possiamo dare è che l’opzione di giocare qualsiasi partita di EURO 2020 in uno stadio vuoto è fuori discussione. Ogni città dovrà garantire la presenza di tifosi durante le partite”.

In tal senso rischia Roma con lo Stadio Olimpico. Il 7 aprile è una data vicina e la FIGC , considerati i tempi di pandemia, non può prendersi la responsabilità di garantire alla UEFA il 25% degli spettatori. Per questa ragione il presidente della FIGC, Gravina, ha chiesto lumi al Governo e in particolare al Ministro della Salute, Roberto Speranza.

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Euro 2020, pronta l’introduzione dell’app ‘Mitiga’

Nel dettaglio, secondo quanto riportato da ‘La Repubblica’, si tratta di un’applicazione ideata da esperti di alcune imprese di informatica, è stata già provata con responsi positivi e dovrebbe fornire le giuste garanzie per la riapertura degli impianti. Ogni tifoso possessore di biglietto potrà scaricarla sul cellulare o tablet. All’interno dell’app ci sarà un codice a barre, utile a garantire l’anonimato che certificherà che il soggetto in questione si è sottoposto a tampone con risultato negativo oppure ha effettuato il vaccino. Logicamente anche in questo caso bisognerà rispettare, all’interno degli stadi, il distanziamento sociale e indossare la mascherina.

E’ una strada, questa, che Gravina vuole assolutamente percorrere e anche il Governo avrebbe espresso un parere positivo. Un progetto che potrebbe “conquistare” la UEFA e fare in modo che Roma non venga esclusa dalla lista delle sedi che ospiteranno i prossimi campioni europei di calcio.