Presa Diretta: indaga sulle origini del Covid-19

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Per l’ultima puntata del ciclo invernale Presa Diretta torna a occuparsi della spy story legata alle origini del virus. Lunedì 29 marzo alle 21.20 su Rai3 si cercherà di capire da dove arrivi veramente il SARS-CoV-2.

Italian conductor Riccardo Iacona during Presa Diretta tv broadcast at the Rai studios via Teulada, Rome (Italy), September 2nd, 2019 (photo by Massimo Insabato/Archivio Massimo Insabato/Mondadori Portfolio via Getty Images)

Si è da poco conclusa a Wuhan, in Cina, l’inchiesta del team scientifico internazionale nominato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle origini della pandemia. Ma alla fine dell’indagine svolta da scienziati di tutto il mondo, il direttore generale dell’Oms Tedros Ghebreyesus ha dichiarato che sull’origine del virus “le piste sono ancora tutte aperte”.

Ghebreyesus si è inoltre recentemente esposto sul COVAX, programma internazionale che ha come obiettivo l’accesso equo ai vaccini anti COVID-19, dichiarando che “i mezzi per ottenere un vaccinazione qua esistono, il problema è il divario tra il numero di vaccini somministrati nei paesi ricchi rispetto a quelli che portano avanti il COVAX cresce sempre di più, e diventa ogni giorno più grottesco.” Il direttore generale conclude: “Facciamo appello ai paesi affinché condividano i vaccini # COVID19 per interesse personale, se non altro!”

Più di un anno di attesa e mesi di preparazione, ma le risposte sulla più grande catastrofe sanitaria del secolo ancora non ci sono. Presa Diretta è riuscita a intervistare uno dei membri del team internazionale, Dominic Dwyer, microbiologo dell’Università di Sidney e a ricostruire con testimonianze esclusive e documenti inediti cosa è successo durante i 27 giorni della missione in Cina dell’Oms.

E poi un viaggio in giro per l’Europa per raccontare le altre epidemie diffuse tra gli animali, di cui si parla poco ma che sono sempre più aggressive e pericolose anche per l’uomo. Il virus dell’aviaria che colpisce gli uccelli selvatici e da loro si trasmette agli allevamenti industriali di pollame di mezza Europa. Sembrava scomparso da anni, invece è tornato.

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Poi l’influenza suina, che è stata la prima pandemia del XXI secolo, quella provocata dal virus H1N1. Era stata dichiarata finita, ma i virus influenzali dei maiali che avevano contagiato l’uomo ora stanno tornando nei maiali e si stanno ricombinando. E poi il caso dei visoni danesi uccisi a causa di alcuni studi scientifici che proverebbero che la variante mutante del virus di cui i visoni sono portatori, appare resistente a ogni tipo di vaccino anti-Covid 19.

L’equilibrio tra uomo e natura si è spezzato. Gli allevamenti intensivi rischiano di diventare delle bombe a orologeria e moltiplicatori di nuovi virus.