Omicidio Senigallia, un uomo spara a suo figlio di 27 anni

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Un omicidio è avvenuto a Senigallia, la tragedia in una villetta nei pressi di Roncitelli. Un uomo adesso è sotto torchio in caserma, pare che i rapporti tra lui e suo figlio non fossero dei migliori.

Omicidio Senigallia, un uomo spara al figlio di 27 anni, tragedia (Wikipedia)
Omicidio Senigallia, un uomo spara al figlio di 27 anni, tragedia (Wikipedia)

Ci troviamo in provincia di Ancona, nel pomeriggio del 29 Marzo 2021 alle 17.30 circa un uomo Loris Pasquini, di circa 72 anni ha ucciso suo figlio Alfredo di 27 anni.

La tragedia è avvenuta nei pressi di una villetta nella frazione della città, l’uomo ha sparato un colpo a distanza ravvicinata, il quale ha raggiunto l’altezza della gola lasciando non lasciando scampo a suo figlio.

Sembra che tutto sia avvenuto per via di un litigio, il ragazzo nonostante gravemente ferito è riuscito a chiamare i soccorsi, subito dopo l’eliambulanza è corsa sul luogo dello sparo.

Quando i sanitari del 118 sono giunti sul posto, purtroppo non c’era più nulla da fare per il ragazzo, la scientifica e i Carabinieri sono giunti sul posto per i prelievi.

Vigili del Fuoco e Polizia hanno presidiato il perimetro della villetta, cercando di allontanare occhi indiscreti. L’omicidio è avvenuto nei pressi di via Sant’Antonio 128, sembra che tra il padre e il figlio i rapporti fossero incrinati.

La madre del ragazzo non era presente nel momento del delitto, subito dopo il padre è stato trasferito in caserma per essere interrogati dagli agenti.

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Omicidio Senigallia, l’arma era una Beretta calibro 9 corto

L’arma è stata subito sequestrata dall’Arma dei Carabinieri, infatti pare che fosse tenuta illegalmente da Loris, inoltre gli agenti stanno cercando di ricostruire quello che è accaduto tra le mura domestiche.

Oggetto d’esame è anche il rapporto che c’era tra il padre e suo figlio, i due vivevano nella stessa casa. Le abitazioni erano divise, al piano superiore c’era Alfredo, aveva 27 anni, mentre suo padre e la nuova compagna vivevano al piano inferiore.

Secondo le prime dichiarazioni, le liti tra padre e figlio erano frequenti, i rapporti sono diventati problematici. I Carabinieri sono dovuti intervenire più di una volta nella casa per alcuni diverbi in passato, i due erano arrivati alle mani per diversi motivi.

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Un vicino di casa ha anche dichiarato di aver assistito ad una lite tra i due finito in tragedia, il ragazzo di 27 anni avrebbe preso a calci l’automobile del padre, proprio mentre quest’ultimo stava rientrando a casa.

Attualmente non si conoscono ancora le reali motivazioni del fatale litigio, che ha provocato la morte di Alfredo.