Omicidio Khrystyna Novak, dopo 4 mesi arrestato un 51enne: i dettagli

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Omicidio Khrystyna Novak, dopo 4 mesi è stato arrestato un uomo di 51 anni nel pisano con l’accusa di omicidio e distruzione di cadavere

Omicidio Khrystyna Novak
(foto Polizia di Stato)

Il 9 novembre scorso era stata denunciata la scomparsa di Khrystyna Novak, ragazza di 29 anni di origine ucraina residente a Castelfranco di Sotto in provincia di Pisa. Il corpo non è stato ancora ritrovato e dopo mesi di indagini gli inquirenti hanno individuato in Francesco Lupino, vicino di casa del compagno della ragazza, l’indiziato numero uno ad aver assassinato la 29enne. L’accusa è ricaduta su il signor Lupino dopo il ritrovamento di tracce di DNA della Novak nella sua abitazione, segni chiari di ripulitura di un locale, breccia scoperta in un muro, resti di zinco e rame compatibili con parti di un proiettile.

La scomparsa della ragazza, come detto, risale al novembre scorso. Khrystyna Novak era fidanzata con un imprenditore di 41 anni, Airam Gonzalez Negrim, l’uomo era immischiato in attività illecite come traffico d’armi e spaccio di droghe. Khrystyna Novak era scomparsa qualche ora dopo che i due furono ascoltati in Commissariato. Furono convocati dopo che la polizia aveva trovato in casa dell’uomo armi illecite, moltissimo denaro contante e una coltivazione di marijuana.

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Omicidio Khrystyna Novak, la scomparsa della donna qualche ora dopo la convocazione in Commissariato

Nel giorno della convocazione in Commissariato, Airam Gonzalez Negrim fu trattenuto per detenzione di armi illecite e coltivazione di sostanze stupefacenti. Mentre, alla donna, fu permesso di tornare a casa in quanto persona estranea ai fatti.

Da quel momento si persero le tracce di Khrystyna Novak, a far scattare le ricerche è stata la madre della ragazza direttamente dall’Ucraina. Nel dettaglio, la madre, non sentiva la figlia da giorni e preoccupata si è prima rivolta alle amiche e successivamente ad una conoscente residente a Brescia.

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Dopo mesi di ricerche l’accusa è ricaduta su Francesco Lupino, vicino di casa e socio di Airam Gonzalez che a quanto pare era ossessionato dalla donna. Inoltre, pare che Airam Gonzalez gli avesse riferito, qualche giorno prima della convocazione in Commissariato, di voler uscire dal giro losco della droga e del traffico di armi. Lupino era convinto che dietro la scelta del socio ci fosse lo zampino della Novak e così il suo rancore verso la 29enne aumentò a tal punto da fargli compiere l’orribile gesto.