Lituania-Italia, dove vederla. Non solo record

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Mancini punta al record di Lippi, ma a Vilnius gli azzurri sono chiamati a vincere

 Lituania-Italia, dove vederla

Lituania-Italia, dove vederla

Lituania-Italia, dove vederla – Roberto Mancini sa che alla Nazionale manca un solo risultato utile, quindi andrebbe bene anche un pareggio, per eguagliare quella di Marcello Lippi nel biennio 2004-06, un filotto di risultati che avrebbe portato alla vittoria dell’ultimo mondiale azzurro. Nella partita di questa sera (diretta tv dalle 20:45 su Rai Uno), il c.t. punterà però ai tre punti, perché lungo la strada per i Mondiali in Qatar del prossimo anno sarà troppo importante conservare il punteggio pieno e tenere dietro la Svizzera in classifica. Il girone degli azzurri è tutt’altro che proibitivo, ma tutti hanno limpidi in testa i brutti ricordi dello spareggio con la Svezia, un doppio confronto che in modo beffardo costò Russia 2020 alla Nazionale di Gian Piero Ventura. Questa Italia sembra fatta però di tutt’altra pasta, a sei risultati utili da quella leggendaria di Vittorio Pozzo che vinse negli anni 30′ due Mondiali. Mancini conosce il potenziale dei suoi e la voglia di rivincita è tanta da parte di tutto il gruppo, tanto i veterani, quanto i più giovani in rosa. Con la Lituania, nel piccolo stadio di Vilnius dall’erba sintetica, gli azzurri hanno praticamente tutto da perdere, perché apparentemente gli avversari non rappresentano una minaccia, ma un pareggio toglierebbe molto all’entusiasmo che ha oggi la squadra. Dopo le vittorie su Nord Irlanda e Bulgaria, per questa serie di tre partite in una settimana non resta che vincere anche la terza, totalizzando nove punti e magari migliorando anche la differenza reti, decisiva in caso di parità in classifica. Ora però i ragazzi di Mancini devono pensare a dare solo il loro meglio, per quanto il c.t. sia chiamato a un copioso turnover. Tanta la stanchezza nello spogliatoio, molte le incognite sul campo, tanto che l’allenatore potrebbe lasciare in campo solo due titolari, fra i giocatori che si sono visti in campo contro le precedenti avversarie in queste partite di qualificazione. Per togliere le speranze di sorpasso agli elvetici che gli azzurri affronteranno anche nel girone degli Europei, Mancini ha però alternative più che valide, in un ricambio che propone tanti giovani, spesso pieni di talento ed esperienza in campo internazionale. Sono queste le armi in più dell’Italia, fattori che dovrebbero indirizzare la partita di stasera sul binario migliore, prima di tornare a concentrarsi sui campionati di club. Mancano due mesi esatti alle convocazioni per il torneo continentale, con l’invio della lista ufficiale che sancirà i migliori elementi scelti dal c.t. alla vigilia del primo giugno. In questo modo sono giustificate delle sperimentazioni anche nella rosa, ma che non dovranno in alcun modo compromettere la prestazione generale della squadra.

Così in campo

A fronte di queste circostanze, contro la Lituania gli azzurri scenderanno probabilmente in campo con il tradizionale 4-3-3, con Immobile favorito su Belotti e gi juventini Bernardeschi e Chiesa a completare il tridente d’attacco. Locatelli, dopo il bel gol contro i bulgari, potrebbe essere riconfermato nel ruolo di regista, mentre agli stanchi Barella e Verratti potrebbero subentrare dal primo minuto come titolari Pessina e Pellegrini. Entrambi più arretrati rispetto alla loro posizione naturale, Mancini vuole mettere alla prova la loro duttilità. Accanto ad acerbi giocherà, secondo le intenzioni della vigilia, l’interista Bastoni, con Emerson Palmieri e il debuttante Toloi sulle fasce. In porta al posto di Donnarumma sarà quasi sicuramente titolare Sirigu. Il tecnico dei lituani Valdas Urbonas per fronteggiare gli azzurri potrebbe invece ricorrere a un 4-1-4-1, tenendo Simkus come pilastro davanti alla difesa a quattro formata da Mikoliunas, Gaspuitis, Beneta, Vaitkunas, mentre sarà il solo Chernych a dover reggere da solo l’intero attacco. Novikovas a destra e Lasickas a sinistra per coprire le fasce, mentre in mezzo dovranno imbastire la manovra Dapkus e Slivka. In realtà non ci si aspetta che i padroni di casa facciano un gran possesso palla, perché solitamente giocano in contropiede e difendono avvalendosi di altezza e potenza fisica. Mancini nella conferenza stampa della vigilia ha già apertamente dichiarato la sua ricetta. «Pazienza nella gestione del pallone e capacità di leggere in anticipo i pochi spazi che i lituani concederanno». In fondo dovrà essere un altro passo verso il Qatar 2022. Il sogno nel cassetto è già scritto, anche questo lasciato intendere dalle parole del c.t. azzurro. «Lippi è arrivato a 25 risultati utili, ma a me piacerebbe essere poi ricordato come lui». La vittoria di un Mondiale è un sogno che nessuno può nascondere molto bene.

 

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