Covid-19, Brusaferro: “Resistiamo ancora un po’ e l’estate sarà diversa”

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Covid-19: il portavoce del Comitato Tecnico Scientifico, Silvio Brusaferro: “Resistiamo ancora un po’ e l’estate sarà diversa”

Covid-19 Brusaferro
Covid-19 Brusaferro (Salute.gov.it)

Il portavoce del Comitato Tecnico Scientifico, Silvio Brusaferro, ha parlato in relazione al momento che sta attraversando il Paese e in relazione alle misure che sono state adottate.

“Stiamo assistendo a una decrescita della circolazione, anche se purtroppo è lenta. E’ la conferma dell’efficacia delle misure adottate fin qui. Dobbiamo continuare a seguirle, e tanto più siamo attenti nel farlo tanto più aumenterà la riduzione dei casi anche se lo so che è faticoso ma lo scenario verso il quale ci stiamo avviando con decisione ci consente di guardare al futuro con più serenità”. Queste le parole di Brusaferro.

Poi ha continuato: “Certo al momento sappiamo che il virus continuerà a circolare ma sappiamo anche che grazie ai vaccini ci potremo progressivamente permettere più libertà perché per fortuna le ricerche producono sempre più evidenze scientifiche e questo ci aiuta nell’obbiettivo di contrastare con la massima efficacia possibile la circolazione del virus. Ovviamente più ampia potrà essere la copertura migliore sarà la possibilità di controllo“.

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Covid-19 Brusaferro, le parole di Antonella Viola sui vaccini

L’immunologa Antonella Viola sulle colonne de La Stampa scrive: “La campagna di vaccinazioni non decolla, un po’ per la mancanza di vaccini ma anche per alcune scelte sbagliate. Finché il conto dei morti sarà così pesante e i nostri ospedali così intasati non c’è alcuna possibilità di allentare le misure di contenimento dell’infezione. Non possiamo permetterci di lasciar circolare il virus perché, così facendo, con la popolazione fragile non ancora protetta, assisteremmo a un ulteriore aumento di decessi e ricoveri”.

L’infettivologo Maurizio Galli, invece, afferma come non bisogna “dimenticarsi del virus” nel weekend pasquale: “Mi auguro che i miglioramenti arrivino presto ma bisogna vedere che impatto avranno i giorni di Pasqua sulla mobilità maggiore delle persone e sull’efficienza della macchina vaccinale. Non vorrei che ci fosse un rilassamento in giro per l’Italia,  mi auguro di no, detto questo credo che il mese di aprile sia cruciale, e potrebbe farci vedere la luce in fondo al tunnel”.