Don Antonio Loffredo, chi è il parroco del Rione Sanità

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Don Antonio Loffredo ha 59 anni, è sacrdote dal 1986, ha sempre praticato nella diocesi di Napoli. Figlio di un imprenditore, ha lavorato anche a Poggioreale.

Don Antonio Loffredo, chi è il parroco che gestisce il rione Sanità a Napoli (Iosonounapersonaperbene.it)
Don Antonio Loffredo, chi è il parroco che gestisce il rione Sanità a Napoli (Iosonounapersonaperbene.it)

Nel 2001 approderà a Rione Sanità, dove risiede e pratica ancora il suo sacerdozio. Attualmente con la collaborazione di Peppe Rinaldi gestisce la basilica di Santa Maria e altre parrocchie.

Durante il suo impegno pastorale ha puntato sempre sui giovani e sulla loro formazione, infatti fra le sue doti c’è quella di far riconoscere la bellezza artistica nelle nuove generazioni.

Il parroco sta dando vita ad una serie di imprese per riuscire a valorizzare le capacità di ogni ragazzo in età adolescenziale, in questo modo riesce ad a dar loro speranza per un futuro migliore.

Ha avuto un passato da ragazzo ribelle,  da circa qualche anno è il parroco della Basilica di Santa Maria alla Sanità, un quartiere napoletano ricco di storia e cultura.

Proprio in quelle vie è nato il celebre Totò, gli scorci pittoreschi e le strade piene di storia hanno ispirato i film dell’attore italiano. Purtroppo il quartiere Sanità è un teatro di morte, dove spaccio e violenza sono all’ordine del giorno.

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Don Antonio Loffredo, ha deciso di sostituirsi alle istituzioni per passare all’azione con i giovani

Tramite la sua fondazione San Gennaro, oggi può vantare un capitale di oltre un milione di euro, è riuscito a dare un riscatto e una rivoluzione sociale nel quartiere napoletano.

Il parroco ha capito sin dall’inizio che chi nasce in quei quartieri da sempre è partito con una difficoltà sin dall’inizio, ovvero quella di non avere grandi aspettative o sogni per il futuro.

Infatti ha agito proprio su questa difficoltà per renderla un talento, e far si che sia una marcia in più per i giovani adolescenti. Tramite l’aiuto delle istituzioni è riuscito ad introdurre la cultura e il lavoro nel suo insegnamento sociale.

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Il parroco raccoglie i giovani dalla strada per riuscire ad impiegarli nel mondo del lavoro, proprio da questo principio è nata “L’officina dei talenti”, la quale gestisce le Catacombe di Napoli.

I cimiteri sotterranei, i quali sono pieni di ricchezze sepolte, vengono gestiti da Don Antonio tramite l’aiuto dei suoi ragazzi. Nei suoi progetti ci sono anche ragazze madri, assistenza per gli extracomunitari, doposcuola per bambini e diversi servizi di bed and breakfast.

Il parroco ha sempre creduto nei sogni, ma che siano fermamente concreti, essere un sacerdote della sua squadra, significa star bene tra la gente e farsi carico dei loro problemi, usando sempre il proprio cuore.