Portici: neonato ustionato dai genitori torna a respirare da solo

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Il piccolo Vincenzo era stato ricoverato al Santobono di Napoli con gravi ustioni sul tutto il corpo. 

Neonata positiva al Covid
Getty Images

Con grande gioia e stupore da parte del personale medico del Santobuono di Napoli, il piccolo Vincenzo è stato estubato perché in grado di respirare da solo. Il neonato era stato ricoverato in seguito alle gravi ustioni riportate su tutto il corpo e per le quali sono stati fermati entrambi i genitori.

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Il piccolo Vincenzo respira da solo

Il neonato era stato ricoverato lo scorso 16 marzo, a soli 4 giorni dalla sua nascita, all’ospedale Santobuono di Napoli, con delle gravi ustioni su tutto il suo corpo, in seguito a maltrattamenti che subiva dai genitori. Nel giorno di Pasqua, la notizia tanto attesa che tutta la comunità di Portici attendeva: Vincenzo è stato estubato perché in grado di respirare da solo.

Un piccolo miglioramento che fa ben sperare per le condizioni del piccolo, anche se rimangono molto gravi. Il bimbo è stato finora sottoposto ad una serie di delicati interventi chirurgici, a causa delle gravissime ustioni riportate che, secondo il gip Rosaria Maria Aufieri sarebbero state provocate da candeggina o da ferri roventi.

Il fermo dei genitori

I genitori del neonato, Concetto Bocchetti e Alessandra Terracciano, sono stati entrambi fermati con l’accusa di maltrattamenti. La donna, non ricorderebbe nulla dopo il parto e di quei 4 giorni di vita del piccolo, dal 12 marzo giorno della sua nascita al 16, quando invece è stato ricoverato in condizioni gravissime, nella sua mente non ci sono ricordi, tanto che pensa che il piccolo stia bene.

Inizialmente ricoverata nella Psichiatria del Loreto Mare, è stata trasferita nel carcere femminile di Pozzuoli. Nell’interrogatorio si è avvalsa della facoltà di non rispondere, ma “ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee parlando di contrasti col suo compagno” hanno detto i suoi avvocati Fabio Martullo e Gianluca Sperandeo.

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Bocchetti, già denunciato per violenza domestica sia dalla sua precedente compagna che dalla stessa Terracciano, “benché consapevole dei disturbi psichici della compagna, non esitava a lasciare il neonato per lungo tempo solo con quella donna, rassicurato al fatto che lei lo allattasse” rivela il gip.