Ruba 700 mila euro e poi fa cremare il cadavere: badante sotto accusa

E’ sotto accusa una badante italiana di 74 anni che avrebbe rubato 700 mila euro a una novantenne prima di farne cremare il cadavere

Ci sono badanti che assolvono ai loro obblighi di assistenza nei confronti degli anziani che vengono a loro affidati fino al sacrificio della vita: Natalia Beilovya, una badante di 57, anni è morta tra le fiamme perché invece di guadagnare la via di fuga si è preoccupata di mettere in salvo i due anziani, di 88 e 85 anni, che accudiva durante un incendio divampato nella loro abitazione di Battipaglia, forse, per una scintilla, sprigionatasi da una stufa a gas malfunzionante, che ha dato fuoco a una coperta. La donna, dopo essersi assicurata di avere tratto in salvo i due anziani, ha fatto ritorno in casa forse per recuperare qualcosa, probabilmente effetti personali e oggetti di valore. Ma, con le fiamme che avevano ormai avvolto l’intera abitazione, è stata sopraffatta dal fumo nero, che aveva già saturato l’abitazione, non riuscendo più a tornare indietro e morendo così nell’incendio.

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E poi ci sono altre badanti, per fortuna poche, come una 74enne italiana accusata, dalla Procura della Repubblica di Pordenone al termine delle relative indagini affidate al locale Comando Provinciale della Guardia di Finanza, di circonvenzione di incapace e auto riciclaggio, di aver sottratto alla sua assistita, un’anziana ultranovantenne, oltre 700 mila euro e di averne distrutto il cadavere avendolo fatto cremare poche ore dopo il decesso, con una tempistica quindi, a dir poco, sospetta.

Badante sotto accusa: morto l’ex titolare di un’impresa di pompe funebri

Tuttavia l’inchiesta fa segnare una battuta d’arresto a seguito di un’inattesa novità: l’ex titolare di un’impresa di pompe funebri, un uomo di 78 anni, coinvolto proprio nella rapida cremazione del cadavere, è morto nelle scorse settimane dopo una lunga malattia.

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Infatti proprio la dipartita dell’uomo, secondo quanto filtra da fonti investigative, pregiudica, almeno per il momento, ogni possibilità di ricostruire, nell’ambito processuale, le esatte dinamiche attinenti alla morte dell’ultranovantenne e all’immediata cremazione.