Ajax-Roma, dove vederla. All-in di coppa

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Fonseca al bivio, ma la Roma può fare il blitz ad Amsterdam

Ajax-Roma, dove vederla

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Ajax-Roma, dove vederla
Alla Johan Cruiff Arena la Roma non potrà più permettersi passi falsi, perché la posizione del tecnico Paulo Fonseca, rispetto alle ambizioni dei Friedkin, è praticamente al bivio, con il rischio di essere a fine corsa in caso di un’eliminazione dall’Europa League fra sette giorni. Il cammino dell’allenatore portoghese nella competizione internazionale è in realtà tutt’altro che negativo, perché 11 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte in due stagioni rappresentano un cammino più che dignitoso, anche se la società non ha visto positivamente la perdita di terreno in campionato, che oggi relega i giallorossi alla settima posizione in Serie A. Ciò che probabilmente pesa di più è l’assenza di miglioramenti nell’ultimo mese, perché la Roma continua a subire un gol a partita, pur con tante assenze, circostanza che sta portando i dirigenti a guardarsi intorno. L’opzione Sarri su tutte, ma anche la possibilità che ad allenare la squadra il prossimo anno siano Juric o Italiano, gli stessi nomi sulla lista del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Queste scelte però contemplano il futuro dei giallorossi, mentre il presente riguarda la doppia sfida con l’Ajax, una squadra blasonata che oggi è principalmente incubatrice di giovani di grande talento, ma che rappresenta un ostacolo di valore per l’accesso alla semifinale che, alla luce del campionato, vale di fatto una stagione (diretta tv dalle 21 su Sky Sport Uno, Sky Sport canale 252 e Tv8). La Roma ha in realtà tutte le carte in regola per poter far bene e tentare i blitz fuori casa anche se parte della formazione, soprattutto il reparto arretrato, dovrà essere rivista da Fonseca. A dispetto delle tante voci che circolano su un possibile scollamento dello spogliatoio dalle idee del tecnico, nella conferenza stampa della vigilia è intervenuto il difensore 24enne Gianluca Mancini con parole forti, quasi di carattere complottistico. «Queste continue allusioni sull’ambiente non è altro che l’ennesimo modo per danneggiare la squadra, perché evidentemente qualcuno è interessato a mettere la Roma nei casini». Nulla da interpretare, oltre al fatto che il giocatore abbia spiegato quanto sia difficile tenere il passo con un calendario così fitto e soprattutto mantenere il massimo del rendimento. «Ogni partita è per noi un allenamento, non potendo fare altrimenti».

Così in campo

Mancini ha di fatto riassunto le difficoltà della squadra, soprattutto in difesa, dove i titolari sono mancati quasi per tutta la stagione, con Cristante che anche in un appuntamento importante come quello di questa sera dovrà giocare al centro della retroguardia, affiancato dallo stesso Mancini e dal brasiliano Ibañez, appena rientrato come titolare per difendere i pali di Pau Lopez. A centrocampo la buona notizia è il ritorno di Veretout titolare al fianco di Villar, con il francese che di fatto è l’anima e il metronomo della squadra, capace di garantire copertura, ma anche di inserirsi nella manovra offensiva, oltre all’infallibilità nei calci di rigore. In fascia l’inamovibile Spinazzola a sinistra e il collega Bruno Peres a destra, mentre Pellegrini tornerà a giocare come trequartista insieme a Pedro e dare supporto a una punta ampiamente abituata al contesto europeo come Dzeko, in campo finalmente dal primo minuto. Al 3-4-2-1 giallorosso si opporrà il 4-3-3 offensivo di Ten Hag, un tecnico che non rinuncia mai ad attaccare con i suoi giovani terribili. Il portiere Scherpen potrà contare su una linea a quattro formata da Tagliafico, Martinez, Timber e Rensch, mentre in mediana giocheranno Alvarez, Gravenberch e Klaassen. In avanti il tridente Neres, Antony e Tadic, che generalmente ama sfruttare le ripartenze in velocità. I giallorossi dovranno soprattutto fermare il terzetto offensivo, oltre al saper sfruttare bene le opportunità concesse per metter a segno almeno una rete in trasferta. Senza troppi giri di parole, la stagione della Roma passerà da Amsterdam, come buona parte del futuro di Fonseca sulla panchina giallorossa.

 

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