In 300 per il video del rapper Neima Ezza, pietre e bastoni contro le forze dell’ordine

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La polizia e’ intervenuta in via Micene a Milano per disperdere una folla di circa 300 ragazzi che si era formata per assistere alle riprese video del rapper Neima Ezza. I ragazzi, tutti tra i 16 e i 20 anni, prima sono saliti sulle auto in sosta cantando e saltando, ma successivamente all’arrivo della polizia hanno provato a scappare verso piazzale Selinunte.

Fcebook Neima Ezza

300 ragazzi in strada per il video di Neima Ezza

In tutto erano 300 ragazzi in strada per video rap di Neima Ezza in via Micene senza alcun distanziamento intorno alle 17.30 di sabato 10 aprile; evento lanciato con una story su Instagram. Tutti tra i 16 e i 20 anni, che all’improvviso si sono visti arrivare le forze dell’ordine. La maggior parte sono scappati verso piazzale Selinunte dove si sono riuniti e hanno iniziato a lanciare pietre, bastoni e bottiglie. Per disperderli è stato anche lanciare un lacrimogeno inoltre la Questura ha mantenuto anche un presidio di polizia sul posto.

 

L’intervento di Polizia e Carabinieri

Durante le riprese del video diversi ragazzi sono saliti sul tetto delle auto parcheggiate e hanno iniziato a saltare. Vedendo le immagini, sul posto sono stati inviate 5 squadre del Reparto Mobile della Polizia di Stato e del Battaglione dell’Arma dei Carabinieri al momento impegnate in città in servizi anti-assembramento, coordinate da un Primo Dirigente e da Funzionari.

Chi è Neima Ezza

Neima Ezza, 19 anni nato in Marocco, ma cresciuto nella periferia milanese. Sin dall’esordio, che risale al 2018, canta il disagio delle periferie e si è fatto conoscere in particolare con i brani Essere ricco e Amico. “È questione di giorni”, aveva scritto su Twitter due giorni fa. “State connessi”. Probabile si riferisse proprio alla realizzazione del nuovo video.

Evento frequente tra i giovanissimi

Un evento frequente tra le strade di San Siro, dove nomi come Rondo da Sosa, Baby Gang, Neima Ezza, Kero, Sacky sono in ascesa verticale con video da migliaia di visualizzazioni e mixtape nelle parti alte delle classifiche dello streaming. Immagini e testi sempre borderline, con armi esibite e mimate, violenze e sfide alla polizia ritmate in rima ed esaltate.

La quiete dopo la tempesta

La calma è tornata verso le 18, ma gruppetti di ragazzi sono rimasti nei paraggi fino a sera, a mo’ di presidio del piazzale. Nessuno di loro risulta identificato né si contano feriti ma adesso gli investigatori sono al lavoro sui video postati in Rete dagli stessi ragazzi e dai residenti.

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