Pistoia, la signora Osanna a circa un mese dalla sua prima consegna, è tornata a San Jacopo per riuscire a consegnare le sue lettere destinate ai pazienti ricoverati nei reparti Covid-19.
Ci sono nuove lettere da essere consegnate ai pazienti ricoverati nei reparti del San Jacopo, la signora è tornata dopo circa un mese a consegnarle. Le lettere sono tutte scritte a mano, proprio come le stesse che vennero recapitate a Febbraio.
Sono l’una diversa dall’altra, la donna ha utilizzato una carta da lettere fiorita, il contenuto varia di lettera in lettera, quello che si legge è la vicinanza di una donna che si avvicina da un essere umano disperato.
Tramite queste lettere cerca di prendere per mano il lettore, per donargli la sua scrittura e un messaggio d’amore che riesca a rallegrare il suo cuore nonostante la situazione difficile.
Tutte le lettere sono consegnate alle dottoresse Silvia Pierinelli e Cristina Cascini, le quali hanno coordinato i settori D e C dove sono stati ricoverati i pazienti per Covid-19.
Le lettere sono studiate per dare un conforto a tutto il personale che aiuta i pazienti a superare questi momenti difficili. In questo modo si riesce ad interrompere la percezione d’isolamento del paziente.
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Osanna con le sue lettere cerca di far un gesto d’altruismo, il quale vuole alleggerire la solitudine, e soprattutto la paura di non sapere cosa accadrà nei prossimi mesi.
Il solo pensiero che alcune persone, anche sconosciute pensano a loro, li incoraggia a non mollare la prese durante questo momento difficile. La signora Osanna da sempre ha scritto alle persone colpite da diverse disgrazie, questo è stato fatto anche per i familiari morti durante l’attentato di Nassirya e per i congiunti della valanga di Rigopiano.
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La donna ha dichiarato che le persone ricoverate in ospedale, devono sapere che non sono sole, e che tutta la comunità pensa a loro. Gli angeli non esistono in cielo, nessuno li ha mai visti o li ha mai incontrati.
Ogni giorno li puoi vedere se vai in ospedale, queste sono alcune delle parole scritte nelle lettere della signora Osanna diffuse in tutti i reparti ospedalieri.
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