Roberto Speranza, nuovo incarico in arrivo? Le voci sulle dimissioni

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Le voci sulle dimissioni di Roberto Speranza si fanno sempre più insistenti: secondo alcune indiscrezioni il presidente del Consiglio Mario Draghi starebbe provando a convincerlo ad accettare un altro incarico.

voci insistenti sulle dimissioni di roberto speranza
Roberto Speranza (screenshot video)

Il futuro di Roberto Speranza nella carica di ministro della Salute è sempre più incerto. Nonostante pochi giorni fa in conferenza stampa il presidente del Consiglio Mario Draghi abbia risposto a una precisa domanda con fermezza, sottolineando di averlo scelto perché lo stima e crede nelle sue competenze, c’è chi dice che il suo destino sia ormai segnato.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, i numerosi attacchi del centrodestra dovuti ai ritardi della campagna vaccinale, alla confusione sulle riaperture e al pasticcio del dossier dell’Oms, potrebbero compromettere la tenuta della maggioranza al governo e spingere così il primo ministro a cambiare le carte in tavola.

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Le indiscrezioni sulle dimissioni di Roberto Speranza e sul nuovo ipotetico incarico

Le perplessità legate alla gestione della pandemia sarebbero troppe per riuscire a confermare Roberto Speranza nella squadra dell’esecutivo e così, dopo la sostituzione di Domenico Arcuri e il conseguente arrivo del generale Francesco Paolo Figliuolo, il ministro della Salute potrebbe essere il prossimo a saltare. Come reso noto dal quotidiano romano, il piano di Mario Draghi sarebbe quello di spingere l’esponente Leu alle dimissioni forzate.

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Per favorire il suo allontanamento e spingerlo a lasciare il dicastero, il presidente del Consiglio starebbe provando a convincerlo ad accettare un nuovo incarico. Secondo le indiscrezioni la proposta sarebbe quella di un posto nelle istituzioni dell’Unione Europea o nell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tuttavia al momento, come riferito da AdnKronos, “chi ha parlato con Speranza assicura che non risulta nulla del genere”. E nel frattempo nessuna fonte vicina al governo avrebbe confermato o smentito le indiscrezioni.