Vincenzo Vasi: la carriera del musicista virtuoso del theremin

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Cosa sapere su Vincenzo Vasi: la carriera del musicista virtuoso del theremin, curiosità, collaborazioni e vita privata.

(screenshot video)

In Italia, il theremin, strumento creato circa un secolo fa dal russo Lev Sergeevič Termen, ha un grande maestro, che è Vincenzo Vasi: autore di dischi come Qy Lunch e soprattutto Braccio elettrico, che ha ormai 10 anni, il polistrumentista si è fatto conoscere anche grazie a Vinicio Capossela, che ha accompagnato spesso sul palco.

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Proprio Vinicio Capossela ha definito il musicista come “maestro di tutto ciò che è evocazione, un amplificatore di solitudini”. Musicista di fama internazionale, il thereminista italiano è stato tante cose. I suoi progetti hanno assunto sin dal 1990 nomi e forme differenti, facendone uno dei più noti sperimentatori di musica elettronica non solo nel nostro Paese.

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Cosa sapere su Vincenzo Vasi, il maestro del theremin noto a livello internazionale

Tra i progetti portati avanti ci sono Ella Guru, Musica nel buio, Trio Magneto, N.O.R.M.A., Eva Kant, 66SIX, Tristan Honsinger’s Dilemma, Specchio Ensemble, Orchestra Spaziale, Gastronauti, Shellvibes, Vince Vasi QY Lunch. Eterogenea e ampia anche la sua produzione artistica, composta da almeno un paio di dozzine di dischi, soprattutto autoproduzioni. Il suo ultimo viaggio è in compagnia di un’altra maestra del theremin, ovvero Valeria Sturba in OoopopoiooO.

Tra le collaborazioni nel mondo del rock indipendente italiano, quella con la band sarda dei Sikitikis, oggi Siki, nel brano “Uccidere compagni di scuola”. In un’intervista rilasciata a Rolling Stone, Vincenzo Vasi ha sottolineato: “Il theremin offre una gamma di frequenza molto ampia e il suono, seppure alieno e intangibile, si plasma e si trasforma in qualcosa che assomiglia a una voce soprano. Può essere il jolly di un arrangiamento ed è capace di confrontarsi con la classica, il jazz, il pop, il rock, l’elettronica e con la sperimentazione pura. È uno strumento ‘pioniere’, e credo ci sia ancora molto da ricercare”.