Agenzia delle Entrate, riprendono i controlli: chi rischia la notifica

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In arrivo una pioggia di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, che ha annunciato la notifica di 15 milioni di atti: scopriamo chi rischia.

riprendono i controlli dell'agenzia delle entrate
Credit: Pixabay

Riprendono le verifiche dell’Agenzia delle Entrate per i recuperi fiscali, dopo le varie proroghe dell’ultimo anno dovute all’emergenza pandemica. Ad renderlo noto è il protocollo n. 88314/2021 firmato dal direttore dell’ente fiscale della pubblica amministrazione, Ernesto Maria Ruffini. Complessivamente è prevista la notifica di 15 milioni di atti, avvisi bonari e accertamenti compresi, accumulati nel corso del 2020.

Come ricordato nel sito dell’Agenzia delle Entrate, i controlli sostanziali sono realizzati mediante accessi, ispezioni o verifiche presso i contribuenti, talvolta anche con la convocazione presso gli uffici per acquisire ulteriori elementi istruttori o per instaurare il contraddittorio. La tipologia di controllo può essere sia automatica che formale. Sulla base degli elementi istruttori acquisiti, la pretesa erariale viene portata formalmente a conoscenza del contribuente con l’avviso di accertamento.

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L’Agenzia delle Entrate riprende controlli e verifiche: la tipologia degli atti

Se il decreto Sostegni ha disposto la sospensione di tutte le cartelle esattoriali fino al 30 aprile, lo stesso non si può dire per i recuperi fiscali di altra natura. Tutte le notifiche in arrivo dell’Agenzia delle Entrate riguardano atti arretrati e sospesi durante la pandemia, la cui scadenza è compresa tra l’8 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020.

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Gli avvisi, che saranno emessi in ordine cronologico dal più vecchio al più recente, riguarderanno accertamenti, contestazioni, irrogazione di sanzioni, recupero di crediti di imposta, liquidazione e rettifica. Come specificato nel protocollo, la notificazione verrà distribuita tenendo conto anche degli atti, degli invii delle comunicazioni e della messa a disposizione degli inviti elaborati dopo il 31 dicembre 2020, nonché dei tempi necessari all’espletamento degli adempimenti propedeutici al regolare esercizio delle attività di riscossione.