Presidente Biden alla famiglia di George Floyd: “Venite alla Casa Bianca”

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Dopo il verdetto di condanna dell’ex agente di polizia Chauvin, il Presidente Biden ha invitato alla Casa Bianca i familiari di George Floyd

Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden (Getty Images)

Più di una sentenza storica, il verdetto di colpevolezza per tutti i tre capi d’imputazione, omicidio colposo, omicidio di secondo grado preterintenzionale e omicidio di terzo grado, dell’ex agente di polizia Derek Chauvin può finalmente rappresentare l’alba di quel giorno in cui il razzismo sistemico che “strazia l’anima degli Stati Uniti”, citando il suo Presidente Joe Biden, sarà solo un brutto ricordo.

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Intanto, “vi porterò alla Casa Bianca a bordo dell’Air Force One“: è la promessa fatta proprio dal Presidente americano Joe Biden alla famiglia di George Floyd durante una lunga telefonata seguita al verdetto di colpevolezza dell’ex agente Chauvin. “Oggi è stato compiuto un passo da gigante nella marcia verso la giustizia in America”, ha precisato Biden che ha definito la morte di George Floyd come “un omicidio alla luce del giorno“. Poi l’inquilino della Casa Bianca ha lanciato agli americani un appello all’unità e a evitare la violenza.

Biden alla famiglia di George Floyd: “Venite alla Casa Bianca”. Ohio, agente uccide 16enne afroamericana

Dopo la condanna dell’agente di polizia Derek Chauvin per la morte di George Floyd, il Presidente Usa Joe Biden ha invocato l’approvazione di un disegno di legge “Floyd”. “E’ stato compiuto un passo avanti contro il razzismo sistemico che è una macchia nell’anima del nostro Paese. Non possiamo fermarci qui”, ha puntualizzato Biden. “Dobbiamo fare di più per realizzare un vero cambiamento, una vera riforma, dobbiamo riformare il sistema”, ha ribadito la vicepresidente Kamala Harris.

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D’altronde, che la strada per eradicare il razzismo dalla società degli Stati Uniti sia ancora lunga lo dimostra il fatto che poco prima che venisse proclamata la colpevolezza di Derek Chauvin un poliziotto nell’Ohio ha sparato a un’adolescente afroamericana di 16 anni uccidendola: la 16enne avrebbe avuto un coltello. La polizia è intervenuta in seguito a una chiamata di emergenza per un tentativo di rapina a Columbus, capitale dello Stato. Subito dopo, ci sono state manifestazioni di protesta nel quartiere teatro dell’accaduto, frattanto sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta.