Corsa verso la Luna: Blue Origin di Jeff Bezos fa causa alla Nasa

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Blue Origin di Jeff Bezos ha fatto causa alla Nasa che aveva scelto SpaceX per costruire il velivolo per l’atterraggio sulla Luna. Ora Jeff Bezos ed Elon Musk gareggiano per un posto sullo spazio.

A SpaceX Falcon 9 rocket carrying the company’s Crew Dragon spacecraft is launched on NASA’s SpaceX Crew-2 mission to the International Space Station with NASA astronauts Shane Kimbrough and Megan McArthur, ESA (European Space Agency) astronaut Thomas Pesquet, and Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) astronaut Akihiko Hoshide onboard, Saturday, April 23, 2022,, at NASA’s Kennedy Space Center in Florida. NASA’s SpaceX Crew-2 mission is the second crew rotation mission of the SpaceX Crew Dragon spacecraft and Falcon 9 rocket to the International Space Station as part of the agency’s Commercial Crew Program. Kimbrough, McArthur, Pesquet, and Hoshide launched at 5:49 a.m. EDT from Launch Complex 39A at the Kennedy Space Center to begin a six month mission onboard the orbital outpost. Photo Credit: (NASA/Joel Kowsky)

Sul piede di guerra, o quasi. La compagnia spaziale Blue Origin sembra aver indotto una causa nei confronti della Nasa: il motivo? La corsa alla conquista della Luna. Tutto questo dopo il lancio e il successo Crew Dragon 2 diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo quattro astronauti: Shane Kimbrough, Megan McArthur, Akihiko Hoshide e Thomas Pesquet dell’Agenzia spaziale europea. L’agenzia spaziale del patron di Amazon, ha così mosso i passi per avviare una causa per, come riportano diverse agenzie di stampa “protestare contro la decisione della Nasa” di aver “ingaggiato” SpaceX per la costruzione del velivolo per l’atterraggio lunare che dovrebbe riportare l’uomo e gli americani sulla Luna.

“La Nasa ha fatto un appalto imperfetto per il suo programma di veicoli spaziali lunari” e “ha cambiato le regole del gioco all’ultimo momento”, si legge in una nota dell’agenzia capitanata dall’imprenditore miliardario Jeff Bezos. Secondo l’agenzia la “decisione elimina la possibilità di concorrenza […] e non solo ritarda, ma mette in pericolo il ritorno dell’America sulla Luna”. Un ritorno che è stato annunciato per il 2024.

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L’agenzia, si legge ancora nella nota, ha presentato la denuncia presso l’agenzia sotto l’ala del Congresso degli Stati Uniti, Government Accountability Office (GAO). La Nasa ha orientato la scelta sull’agenzia spaziale SpaceX di Elon Musk, che sta al momento lavorando sul razzo Starship per il ritorno sulla Luna. 2,9 miliardi di dollari è la cifra dell’accordo.  Le motivazioni di Blue Origin, convergono sul fatto che la Nasa, scegliendo SpaceX ha optato per un “veicolo completamente nuovo”, senza calcolare i rischi di questa scelta, lo sviluppo come si legge nella denuncia “è notoriamente difficile”.

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Tra le altre cose Blue Origin si appella al fatto che negli ultimi test in Texas di SpaceX molti sono falliti, anche con diverse esplosioni. Entra poi in campo la anche la decisione dell’agenzia spaziale statunitense di assegnare un solo vincitore, anziché due, in modo inverso alle stesse dichiarazioni in fase di selezione alle agenzie – secondo l’agenzia di Jeff Bezos si tratta di una decisione che non depone possibilità per nessuna alternativa, appellandosi quindi al fatto che la Nasa non avrebbe in questo modo nessun “piano B”. La decisione – si legge ancora nella nota del ricorso creerebbe secondo Blue Origin “un potenziale monopolio per tutte le future missioni di esplorazione”,  come riporta Rai News, che ora porta avanti la richiesta  di annullare la decisione. L’agenzia attende risposte dalla Nasa.