Ritorno di Allegri alla Juventus, cosa c’è di vero?

0
642

Ritorno di Allegri alla Juventus, un venticello iniziale che si sta trasformando in una tormenta. Cosa c’è di realmente concreto in questa clamorosa voce?

A volte ritornano. Sono passati soltanto due anni quando la Juventus decise di accompagnare alla porta un tecnico, Massimiliano Allegri , che nei suoi cinque anni di militanza sulla panchina bianconera aveva portato nelle bacheche bianconere 5 scudetti consecutivi, 4 coppe Italia consecutive, 2 Supercoppe Italiane ed aveva raggiunto per ben due volte la finale di Champions League.

Allora Pavel Nedved e Fabio Paratici ebbero la fallace sensazione che il rapporto tra Massimiliano Allegri e la Juventus fosse giunto inesorabilmente al capolinea. Occorreva cambiare tecnico e filosofia di gioco.La scelta del duo bianconero cadde su Maurizio Sarri, allenatore dal gioco brillante, che avrebbe dovuto segnare l’inizio di una nuova era in casa bianconera.

La Juventus di Sarri vinse lo scudetto, ma nonostante ciò il tecnico toscano fu sostituito da Andrea Pirlo, allenatore neo patentato, scelta esclusiva di Andrea Agnelli. Il giudizio sulla stagione di Pirlo dovrà attendere le ultime, palpitanti partite, per comprendere se la Juventus riuscirà, almeno, a raggiungere il quarto posto che vorrebbe dire qualificazione in Champions League.

Cosa comporterebbe un ritorno di Allegri alla Juventus?

Massimiliano Allegri panchina Juventus
Massimiliano Allegri panchina Juventus (Getty Images)

Partono da qui le voci che vorrebbero un ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus. Il suo rapporto con Andrea Agnelli è ottimo, ma una domanda nasce spontanea, chi lo dirà a Pavel Nedved ea Fabio Paratici? E se questo ritorno venisse confermato dai fatti, che rapporto vi potrebbe mai essere tra il tecnico livornese ed i due dirigenti che decisero di metterlo alla porta?

Il decennio straordinario, dal punto di vista dei risultati, della presidenza di Andrea Agnelli, sembra adesso essere sul punto di presentare il conto. Anzi i conti. Le casse della Juventus sono in serissima difficoltà, per usare un eufemismo, il flop della Superlega porta con sé un carico di debiti che rimane sul groppone della società bianconera e se al problema non si pone immediato rimedio, il quadro complessivo diventa estremamente grave.

E Massimiliano Allegri cosa avrebbe da dire?

E Massimiliano Allegri, dopo aver lasciato la Juventus con quel pacco di vittorie che ne hanno fatto, giustamente, uno dei tecnici più ambiti in Europa, accetterebbe di allenare una squadra che dovrà essere rifondata ma che, parallelamente, non ha soldi da investire, se non attraverso cessioni, più o meno illustri? Le prossime settimane saranno decisive per dare risposte concrete a queste domande.

Ora è il momento di mettere sul tavolo tutte le questioni più spinose che necessitano di risposte nette ed immediate. Occorrerà cercare un socio di minoranza, che magari acquisti anche quote della Juventus di proprietà di Exor, la cassaforte della Famiglia Agnelli, per ridurre sensibilmente l’enorme carico debitorio della società? E ‘ancora plausibile insistere sul progetto Cristiano Ronaldo, con i suoi 60 milioni annui lordi di contratto?

Juventus, occorre una profonda riflessione

Forse prima di pensare al tecnico che sostituirà Andrea Pirlo (ma le colpe sono tutte e solo sue?), Occorrerà comprendere cosa si potrà fare in ambito societario, sia dal punto di vista dei quadri dirigenziali (forse qualche dirigente ha fatto il suo tempo) , sia dal punto di vista economico – finanziario, per poter valutare concretamente cosa si potrà fare in termini di rafforzamento della squadra.

Allora, e solo allora, si potrà ripensare a Massimiliano Allegri. Ogni società di calcio ha la sua storia, quella della Juventus è legata alla tradizione . Maifredi, Sarri, sono stati rivoluzionari che hanno combattuto senza armi perché la Juventus non ti concede il tempo di lavorare per cambiare, perché la Juventus non ha tempo da investire per cambiare. Deve vincere, sempre e comunque. Questo può spiegare il ritorno, possibile, di Massimiliano Allegri. E che la pazienza sia con loro …