Primo Maggio Concerto: Balthazar, chi è la band belga

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Festa del Primo Maggio, il Concerto di Roma in streaming: Balthazar, chi è la band belga ospite del set, carriera e curiosità.

(screenshot video)

Fondati da Maarten Devoldere, Patricia Vanneste e Jinte Deprez, giovanissimi che si sono conosciuti suonando in strada, i Balthazar sono una delle band mitteleuropee più interessanti dell’ultimo ventennio. Per la prima volta, salgono sul palco del Concerto del Primo Maggio. Il live per il secondo anno consecutivo si svolge senza pubblico.

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I Balthazar hanno all’attivo due ep e cinque dischi, l’ultimo dei quali, Sand, è uscito proprio in queste settimane. Nel 2006, ottengono la possibilità di registrare il loro primo EP omonimo e quindi di partire per un tour nazionale. Solo l’anno dopo, però, salgono alla ribalta con il loro primo singolo This is a Flirt.

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Chi sono i Balthazar: la band belga al concerto del Primo Maggio

Il brano viene presentato al Dour festival e viene trasmesso dall’emittente belga Radio 1, negli anni successivi, il gruppo sconfina e diventa una delle realtà più interessanti. Nel 2009, in Sud Africa, iniziano la composizione del primo album in studio Applause. Il disco segna la definitiva ascesa, soprattutto in Belgio, dove sono ai vertici delle classifiche. Iniziano anche a ottenere diversi riconoscimenti e arrivano addirittura a suonare a New York.

A ottobre 2012 esce Rats, il secondo album in studio, accolto positivamente da critica e pubblico. Di fatto, è il disco che li sdogana definitivamente. Poco più di due anni dopo viene pubblicato Then What, singolo che precederà la pubblicazione di Thin Walls. Si tratta del primo album in cui la produzione non è curata direttamente dalla band. L’album arriva ai vertici delle classifiche praticamente in tutti i Paesi europei, compresa l’Italia. Ma sarà anche il disco che frenerà la loro carriera. Dopo un lungo stallo, solo nel 2019 torneranno sulle scene con Fever, disco in cui non è più presente Patricia Vanneste, componente storica e cofondatrice. La band si allontana anche dalle sonorità più rock dei primi album, con brani più ballabili.