Enock Barwuah risponde a Pio e Amedeo: “Sono stato picchiato da chi mi chiamava ne**o”

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Enock Barwuah ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Fanpage. Nel dettaglio ha risposto al monologo di Pio e Amedeo andato in onda durante ”Felicissima Sera”

Enock
Enock Barwuah (foto profilo Facebook)

Enock Barwuah, il fratello di Mario Balotelli, si è più volte scagliato contro il tema ”razzismo” e lo ha fatto anche durante la sua esperienza nella casa del Grande Fratello Vip durante un confronto con il cantante Fausto Leali.

Enock, nelle scorse ore, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di FanPage dove ha ”risposto” al monologo dei comici Pio e Amedeo. I due pugliesi avevano fatto intendere che dietro alcune parole come: ne**o, fr*cio e ric**hione non sempre ci sia cattiveria ma la cosa che ferisce è l’intenzione.

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Enock Barwuah, la risposta del fratello di Balotelli

Le parole contano quanto le intenzioni. Il termine “ne*ro” ha un solo significato. Non puoi fare un complimento insultando una persona. È una parola dispregiativa, stai dicendo a una persona che è sporca” esordisce Enock.

Poi continua: “Se ho confidenza con un amico e a questa persona sta bene che io lo chiami ‘ne*ro’, non vuol dire che tutti debbano accettarlo. Ognuno ha una storia o ricordi spiacevoli legati proprio a questo termine. È una parola grave. Ma quello che mi spaventa di più è che in televisione sia stato consentito a due persone, miei amici tra l’altro, di parlarne in questi termini. Che cosa vogliamo fare, creare una generazione che si senta libera di andare in giro per strada a utilizzare certi termini? Non ho intenzione di far rivivere a mia figlia quello che ho passato io quando andavo in giro e mi chiamavano ‘ne*ro di mer**’. È un termine da abolire, esattamente come la parola “fro*io”. Poi se sei con un tuo amico in un contesto privato e ti sta bene che ti chiami “fro*io”, è un’altra cosa“.

L’ex concorrente del GFVIP afferma di non credere alla ”favola” dell’ironia: “Figuriamoci, ho visto persone ripostare sui social il monologo di Pio e Amedeo e scrivere ‘Finalmente gente che riesce a ironizzare”. Ma fare ironia sugli altri non è ironizzare su se stessi. Non puoi sapere che storia ha l’altro. In America nessuno si sarebbe mai permesso di fare un discorso del genere. È una cosa molto grave quella che stanno facendo, è autorizzare le persone a utilizzare certi termini. Ma stiamo scherzando? Spiani la strada a una sorta di “liberi tutti” e non va bene. Per quanto mi riguarda, non ho amici che mi chiamano “ne*ro”. E non lo fanno perché mi rispettano“.

Enock poi ”tira” una stoccata alla Mediaset, la stessa che decise di squalificare Fausto Leali al GFVIP: “Con quel passaggio sul fatto che non si possa più usare la parola ‘ne*ro’ in tv, Pio e Amedeo si riferivano proprio a me e a quanto accaduto al Grande Fratello con la squalifica di Fausto Leali. Quanto alla rete, penso che sia necessario scegliere una linea e mantenerla. Se decidi di condannare certi termini prima, non puoi consentirli dopo, in prima serata e di fronte a tante persone. È molto grave. Nei panni di Canale5 e Mediaset avrei bloccato questo monologo”.

Infine ha chiuso parlando proprio dei due comici pugliesi: “Non li ho sentiti perché ci sono rimasto male. E se anche gli avessi scritto, non sarebbe cambiato nulla. Un anno fa eravamo nelle piazze per combattere il razzismo con il Black Live Matter. Meno di un anno dopo siamo qua a dire che dire “ne*ro” è normale. Pio e Amedeo hanno sbagliato l’argomento sul quale fare ironia. Da piccolo sono stato picchiato da quelli che mi chiamavano “ne*ro”. Su questo tema non c’è nulla da scherzare”.