Chelsea-Real 2-0, Blues in finale: Tabellino e Highlights

0
466

La squadra di Tuchel passa il turno con merito contro un Real spento e incapace di reagire. Ora il derby con il City

Chelsea-Real: Tabellino e Highlights

Chelsea-Real 2-0, Cronaca, Tabellino ed Highlights

Chelsea-Real: Tabellino e Highlights – Il Real Madrid scende in campo a Stamford Bridge per provare a fare il colpo a Londra e accedere alla finale di Champions League contro il Manchester City allenato da Pep Guardiola. Il Chelsea ha il vantaggio del gol messo a segno fuori casa, ma Thomas Tuchel non può ugualmente permettersi di abbassare la guardia con un punteggio sospeso contro il club che più di tutti gli altri ha alzato la coppa dalle grandi orecchie. Torna il capitano dei Blancos Sergio Ramos in difesa, mentre con Benzema Zidane decide di far giocare contemporaneamente Hazard e Vinicius. A dispetto delle attese, il tecnico tedesco dei Blues fa giocare dal primo minuto Werner come centravanti, con Mount e Havertz trequartisti. Sin dai primi minuti si vede però che la difesa del Real non è solidissima, perché i padroni di casa hanno subito un paio di occasioni per passare in vantaggio. Gli spagnoli non sono impeccabili nelle chiusure e spesso gli attaccanti inglesi riescono a infilarsi negli spazi regalando qualche brivido a tutti i tifosi madridisti che seguono la partita da casa. L’approccio del Chelsea alla partita è comunque ottimo, perché anche se Benzema sfiora il gol, fermato da un grandissimo intervento del portiere Mendy, subito dopo di testa è lo stesso Werner a segnare l’1-0 per il club di casa. Non cambia molto ai fini della qualificazione, il Real Madrid aveva comunque bisogno di segnare un gol, ma il club spagnolo sembra avere lo stesso accusato psicologicamente la rete dell’attaccante tedesco 25enne. I Galacticos non trovano facilmente continuità di gioco, avvolgendo gli avversari come amano fare di solito. Il Chelsea invece spinge senza particolari remore, salvandosi dietro, ma seguendo forza di volontà e determinazione nel tenere gli avversari lontani dalla propria porta. Ammoniti prima Jorginho, poi Ramos e Chriustensen già nel primo tempo, ma sarà nella ripresa che si accenderà qualche momento di tensione che l’arbitro italiano Orsato dovrà spegnere prontamente a colpi di cartellini gialli. La corretta interpretazione del match da parte degli inglesi permette alla squadra di Tuchel di chiudere la prima frazione di gioco a porta inviolata, con il Real che sarà invece costretto a fare molto di più nel secondo tempo.

La ripresa

Non ci sono cambi al rientro dagli spogliatoi, ma il copione non sembra essere cambiato particolarmente. Il Real prova ad alzare il baricentro, ma sembra decisamente più in condizione la squadra di casa, con anticipi, accelerazioni e contropiedi efficaci. Ben più spenti gli spagnoli, che faticano a tenere il campo allo stesso modo. Serviranno gli ingressi di Asensio e Valverde per provare dal 63′ a spingere con maggiore convinzione, per quanto la difesa dei Blues rimanga attenta a non concedere troppi spazi e a ribaltare l’azione velocemente. Kanté, Werner e Pulisic hanno delle opportunità a tu per tu con Courtois per raddoppiare e aumentare il vantaggio, ma in ogni circostanza sia il portiere belga, sia i suoi difensori con un paio di interventi provvidenziali, come quello dello stesso subentrato Valverde, i padroni di casa non sono riusciti a segnare per la seconda volta. Più demeriti per gli attaccanti inglesi che meriti della difesa di Zidane, con la squadra spagnola che rimane in vita nel punteggio e può ancora giocarsela. Basterebbe un solo gol, anche se il Chelsea continua a presidiare con costanza la metà campo del Real. A venti minuti dalla fine Pulisic sostituisce Werner, mentre il tecnico francese inserisce Rodrygo al posto di Casemiro. I Blancos sono tutti votati all’attacco ora, anche se gli inglesi continuano a correre pochissimi rischi. Non è il solito Real Madrid letale che si conosce, anche se il Chelsea sta sciupando tantissime occasioni. Come le squadre si allungano, aumentano anche le occasioni da rete, con gli schemi che nel finale stanno parzialmente saltando, soprattutto per la necessità degli spagnoli di trovare il gol e portare gli avversari almeno ai supplementari. Nei dieci minuti finali il Real prova ad affrettare le operazioni, attaccando con maggiore veemenza, ma la retroguardia di Tuchel tiene con grande concentrazione e attenzione. I Blancos sembrano però privi di idee, oltre che di spazi invitanti. La manovra offensiva del club spagnolo però non è fluida. Dopo tanti sforzi da parte dei padroni di casa, il gol che però meritavano i padroni di casa è arrivato con una grande azione firmata Kanté, Pulisic, entrato al 67′, e Mount. Il giocatore britannico sembra così chiudere definitivamente i conti all’85’, con il Real che ha bisogno di segnare due reti in poco più di cinque minuti effettivi di gioco. Serie di cambi nel finale, con James e Ziyech in campo per il Chelsea e Diaz al posto di un deludente Hazard, ex della partita, che rispetto ai tempi dei Blues è quasi irriconoscibile per la sua involuzione. La squadra di casa continua a gestire bene il vantaggio, impedendo al Real di farsi minaccioso dalle parti di Mendy. Dopo due grandi partite al 94′ i Blues possono così festeggiare il loro ritorno in finale, battendo un’avversaria che avrebbe potuto fare molto di più, ma neutralizzata molto bene con tenuta fisica e attenzione tattica. Tanti giovani terribili per Tuchel, oltre all’esperienza di difensori come Thiago Silva e Rudiger, pilastri della difesa, che hanno dimostrato di potersela giocare benissimo a questo livelli. A fine mese, precisamente il 29 maggio, la finale con i connazionali del Manchester City in un derby tutto inglese, con un anticipo dello scontro diretto già nel weekend in Premier League.

 

Potrebbe interessarti anche: Olimpia-Bayern 92-89: Milano alle Final Four

Segui la Champions League su Twitter

Chelsea-Real: Tabellino e Highlights

Reti: Werner 28′, Mount 85′

Chelsea (3-4-2-1): Mendy, Rudiger, Thiago Silva, Christensen, Chiwell, Kanté, Jorginho, Azpilicueta (James 88′), Mount (Ziyech 88′), Havertz (Giroud 94′), Werner (Pulisic 67′).
Allenatore: Thomas Tuchel

Real Madrid (4-3-3): Courtois, Mendy (Valverde 63′), Nacho, Sergio Ramos, Militao, Kroos, Casemiro (Rodrygo 76′), Modric, Hazard (Diaz 89′), Vinicius (Asensio 63′), Benzema.
Allenatore: Zinedine Zidane

Arbitro: Daniele Orsato

Ammoniti: Jorginho, Sergio Ramos, Christensen, Nacho, Kroos, Mount, Valverde

Espulsi: –

Highlights QUI