Ucraina, arrestato mercenario originario di Messina

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Un 28enne di Messina è stato tratto in arresto dai Carabinieri del Ros in quanto combatteva come mercenario in Ucraina, nel Donbass, nelle fila delle milizie separatiste filorusse

(Getty Images)

I carabinieri del Ros, con il supporto dei Comandi Provinciali di e Lodi, nell’ambito dell’operazione denominata in codice “Ivan”, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Messina, a carico di un messinese di 28 anni, un “combattente mercenario” impegnato nel conflitto armato in Ucraina nella fila delle milizie filorusse e legato al livornese Andrea Palmeri, detto “il generalissimo”.

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Reclutato in Italia, il giovane, in cambio di un corrispettivo economico, combatteva al fianco delle milizie separatiste filorusse nel conflitto armato che, scoppiato nel 2014, è, a dispetto di una fragile tregua, in corso nel Donbass (Ucraina orientale), tra l’esercito ucraino e truppe filorusse, senza essere cittadino ucraino né essere stabilmente residente nell’ex Repubblica sovietica: pertanto, gli viene contestata la violazione della norma che ha ratificato la Convenzione Internazionale di New York del 4 dicembre 1989 sul contrasto al fenomeno dei “mercenari”.

Ucraina, arrestato mercenario originario di Messina.  Decisivi  anche i dati forniti da Facebook

Al 28enne viene contestata anche l’aggravante della transnazionalità dal momento che la sua attività era inquadrata in un gruppo impegnato in attività criminali in più di uno Stato. I militari dell’Arma hanno anche accertato l’esistenza di una struttura organizzata che recluta e finanzia le attività dei mercenari che ingrossano le fila delle milizie separatiste filorusse nella regione del Donbass.

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Le indagini, avviate nel 2019 e coordinate dalla Dda di Messina, si sono avvalse anche dell’analisi dei flussi finanziari internazionali e dei dati forniti da Facebook, sulla base di una rogatoria agli Stati Uniti inviata dalla Procura peloritana, dato che il 28enne, attivo come combattente mercenario nel Donbass da quando, nel 2016, vi si era stabilito, era solito condividere mediante i social network le proprie attività militari con congiunti e amici, alcuni dei quali gli chiedevano consigli per intraprendere la medesima attività.