Primo arbitro donna in Serie B, chi è Maria Marotta

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Primo arbitro donna in Serie B, per l’ultima giornata di campionato Maria Marotta è stata designata per Reggina-Frosinone

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Maria Marotta, primo arbitro in Serie B (Getty Images)

Lunedì prossimo giornata storica per il calcio italiano e per il campionato di Serie B in particolare. Per la prima volta una donna dirigerà un match della serie cadetta. Si tratta di Maria Marotta, fischietto 37enne della sezione di Sapri, nel salernitano. È stata designata per dirigere Reggina-Frosinone.

Nel calcio femminile è un arbitro internazionale e nel maschile fa parte della Serie C ma come avviene già da qualche anno nelle ultime giornate di campionato gli arbitri fanno l’esordio nelle categorie superiori.

Lunedì per l’ultima giornata di Serie B, infatti, sarà la prima anche per Zufferli, arbitro di Vicenza-Reggiana, e Marcenaro per Pisa-Entella.

Nata a San Giovanni a Piro, Maria Marotta ha ereditato dal padre la passione per il calcio e ha cominciato ad arbitrare a 16 anni nel 2002 nella categoria esordienti. Ha ottenuto sempre ottime valutazioni dagli osservatori e nel 2012 ha fatto l’esordio in Serie D.

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Primo arbitro donna in Serie B, la carriera di Maria Marotta

Maria Marotta con gli assistenti per Fiorentina-Inter del campionato Femminile (Getty Images)

Con un punteggio sempre maggiore è salita di categoria e dal 2016 è diventata arbitro internazionale: diresse così una gara di Nazionali femminile nel settembre di quell’anno, Bielorussia – Slovenia valevole per le Qualificazioni agli Europei dell’anno successivo.

Nel 2018 è stata promossa in Serie C, terza donna nella storia della categoria dopo Anna De Toni di Schio e Silvia Tea Spinelli di Terni. In A e B ci sono state donne che hanno fatto parte della terna arbitrale ma ancora nessuna al momento è stata la direttrice di gara.

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Con la speranza che prima o poi ciò avvenga – in un calcio sempre più rosa con i campionati e le Nazionali femminili che suscitano sempre più interesse – lunedì Marotta da Sapri contribuirà a scrivere la storia in un mondo tipicamente maschile.