Euro2020, ipotesi arbitro donna per Italia-Turchia: il motivo

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Euro 2020 Italia Turchia, per la partita inaugurale del torneo tra gli azzurri e la Turchia si starebbe prefigurando l’ipotesi di far arbitrare il match ad un arbitro donna. Il motivo è strettamente correlato alla politica

Euro 2020 Italia Turchia
Getty Images

Il prossimo 11 giugno, nella cornice della Stadio Olimpico, andrà in scena la partita inaugurale di Euro2020, a sfidarsi saranno Italia e Turchia. Proprio in occasione di questo match si starebbe prefigurando l’ipotesi di affidare la direzione della gara ad un arbitro donna, in particolare al fischietto francese Stephanie Frappart.

Il motivo? Un modo per sensibilizzare la federazione turca, una nazione che non riconosce pienamente i diritti alle donne. Infatti, la Turchia, nelle scorse settimane si è ritirata dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza sulle donne.

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Euro 2020 Italia Turchia: le dichiarazioni del designatore di Serie A, Nicola Rizzoli

L’ex arbitro e attuale designatore della Serie A, Nicola Rizzoli, ha analizzato l’argomento dichiarando di essere assolutamente favorevole alla designazione di un arbitro donna in vista del match. Le sue parole riportate da VanityFair.it: “Sono certamente favorevole, credo fermamente che sia una buona idea. Ma ritengo non debba essere un’eccezione ed anche sottolinearla come un evento non renderebbe giustizia ad un’eventuale designazione ad una donna”.

Nel dettaglio, Stephanie Frappart, ha diretto già partite di Europa League e Champions League (nella massima competizione europea ha debuttato in questa stagione arbitrando Juventus Dinamo Kiev). E’ già stata inserita nel gruppo degli arbitri in vista di Euro2020, anche se la sua nomina ufficiale è stata quella di ”arbitro di supporto”.

Rizzoli, successivamente, ha proseguito: “Ritengo che sia giunto il momento di finirla col fatto di sottolineare che la direzione di un match sia stato affidato ad un arbitro donna. Deve essere chiaro che un arbitro è un arbitro e basta. La cosa migliore è che venga annunciato il nome e che la cosa si chiuda così. Questo, per me, vuol dire raggiungere la vera parità di genere”.